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Pubblicato: 15 Luglio 2026

Nei mesi estivi le mestruazioni possono diventare più fastidiose: ecco a cosa fare attenzione, con i consigli del dott. Alessandro Fasciani, ginecologo e direttore della S.C. Consultorio Familiare ATS-Asl3

                                                     

È normale con il caldo che il ciclo mestruale dia più fastidio?

I mesi estivi possono certamente aumentare il disagio da mestruazioni, sia per aumento di incidenza delle irritazioni genitali che per un peggioramento di situazioni che in inverno possono essere latenti, come l’anemia.
Oltre ad anormalità nella quantità di mestruazione, sono spesso anche frequenti delle variazioni nella loro regolarità. Con il caldo infatti è molto frequente perdere peso e, alla diminuzione della massa grassa, sono fisiologicamente associati delle variazioni del ritmo del ciclo.
In particolare si può raccomandare l’utilizzo di assorbenti con materiale non sintetico oltre a un’autovalutazione della quantità di sangue perso: nei mesi estivi è molto importante gestire un corretto volume di sangue nel nostro organismo.

Ci sono rischi correlati a ritenzione idrica, o dolori maggiori o problemi di pressione?

L’aumento della sudorazione può portare ad abbassamenti di pressione e, soprattutto nelle ragazze o donne che assumono la pillola anticoncezionale, possono insorgere più frequentemente effetti collaterali come la ritenzione idrica, il gonfiore addominale, e fastidi mammari soprattutto nei giorni precedenti la mestruazione.

Bisogna stare più attenti al tipo di alimentazione?

Certamente sì, è fondamentale una corretta idratazione anche favorendo alimenti freschi come frutta e verdura. Ad esempio attualmente sono molto graditi dalle nuove generazioni integratori con multivitaminici o tisane drenanti; queste bevande infatti sono più dissetanti e anche di differenti gusti.

Ci sono dei sintomi a cui fare attenzione per rivolgersi allo specialista?

Sì, i principali sono il mal di testa, la stanchezza e i crampi muscolari. Questi possono essere segnali di uno stato anemico latente o non diagnosticato. È quindi importante, se non eseguiti da poco o entro l’anno, approfittarne per eseguire dei dosaggi ematici di screening e una visita ginecologica. È frequente infatti fare diagnosi di patologie quali fibromi uterini o endometriosi proprio in corrispondenza dei mesi estivi.

E per le donne in perimenopausa cosa cambia durante l'estate?

La perimenopausa è una fase di transizione in cui il ciclo mestruale diventa fisiologicamente più irregolare e possono comparire sintomi come vampate di calore, sudorazioni notturne e disturbi del sonno. Durante l'estate, le elevate temperature possono accentuare questi disturbi, rendendo le vampate più intense e frequenti e aumentando la sensazione di affaticamento.
Inoltre, se il ciclo si presenta con flussi abbondanti, la perdita di liquidi dovuta alle mestruazioni, associata alla maggiore sudorazione, può favorire disidratazione, cali di pressione e una marcata sensazione di stanchezza, soprattutto se è presente un'anemia non ancora diagnosticata. Per questo è importante mantenere una corretta idratazione, seguire un'alimentazione equilibrata ricca di frutta e verdura e prestare attenzione ai segnali del proprio organismo.

L'irregolarità del ciclo in perimenopausa è del tutto normale, ma non bisogna sottovalutare sanguinamenti molto abbondanti, prolungati o particolarmente ravvicinati. In questi casi, così come quando vampate e disturbi del sonno compromettono la qualità della vita, è opportuno rivolgersi al ginecologo. Una valutazione specialistica consente infatti di escludere eventuali patologie e di individuare le strategie terapeutiche più adatte, personalizzandole in base alle esigenze della donna, per affrontare con maggiore serenità questa fase della vita anche nei mesi più caldi.

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