centralino unico 010 84911112 numero unico emergenzaChiama il numero del CUP 0105383400 - numero unico prenotazioni telefoniche

Seguici su:

Pubblicato: 15 Luglio 2026

Online l’intervista alla dott.ssa Antonella Serra responsabile S.S. Igiene Urbana Veterinaria ATS-Asl3, per conoscere le principali precauzioni da osservare al fine di preservare la salute e il benessere dei nostri amici a quattro zampe

                                           
Quali sono le principali precauzioni da osservare durante il periodo estivo e perché?

Durante il periodo estivo è fondamentale adottare alcune precauzioni per tutelare la salute e il benessere del proprio animale da compagnia. È importante evitare di esporre il pet alla luce diretta del sole nelle ore più calde della giornata (indicativamente dalle 11:00 alle 18:00) e non portare a passeggio i cani quando la temperatura dell'asfalto è ancora elevata, soprattutto nei centri urbani.

Se gli animali rimangono in casa, è necessario lasciare sempre a disposizione abbondante acqua fresca e assicurarsi che la temperatura dell'abitazione rimanga al di sotto dei 24 °C, adottando tutti gli accorgimenti necessari per mantenere l'ambiente fresco. Se, invece, il pet vive in giardino, è importante che possa accedere liberamente all'interno dell'abitazione oppure disporre di un'area adeguatamente ombreggiata. Il Regolamento comunale per la tutela e il benessere degli animali vieta, inoltre, di tenere gli animali permanentemente sui terrazzi.

Anche l'alimentazione riveste un ruolo importante: durante il periodo estivo è consigliabile scegliere alimenti poco ricchi di grassi.

I viaggi in automobile dovrebbero essere limitati e affrontati solo con il climatizzatore acceso. È severamente vietato lasciare l'animale all'interno del veicolo con il motore spento, anche per pochi minuti.

Quali sono i consigli da seguire prima di intraprendere un viaggio con il proprio animale?

Prima di intraprendere un viaggio con il proprio animale da compagnia è consigliabile pianificare gli spostamenti nelle ore più fresche della giornata, preferibilmente al mattino presto o in serata. È inoltre opportuno portare sempre con sé abbondante acqua fresca e, in caso di viaggi lunghi, programmare soste frequenti per consentire all'animale di bere, riposare e rinfrescarsi.

È importante ricordare che gli animali da compagnia possiedono un sistema di termoregolazione meno efficiente rispetto a quello dell'uomo. I cani, in particolare, sono quasi completamente privi di ghiandole sudoripare sul corpo. La dispersione del calore avviene principalmente attraverso i cuscinetti plantari e il naso, mentre il principale meccanismo di raffreddamento è rappresentato dall'ansimare, che favorisce l'evaporazione dell'acqua presente nella bocca e nelle vie respiratorie. Proprio perché non sudano attraverso tutta la superficie corporea come gli esseri umani, i cani sono particolarmente esposti al rischio di colpo di calore.

Come è possibile riconoscere un colpo di calore e cosa bisogna fare nell'immediato?

È importante osservare attentamente il proprio animale, soprattutto se manifesta un ansimare eccessivo accompagnato da abbondante salivazione, presenta gengive molto arrossate (congeste) oppure tende a barcollare. Nei casi più gravi possono comparire vomito, diarrea, disorientamento, collasso e convulsioni.

Le razze maggiormente predisposte al colpo di calore sono quelle brachicefale, come il Bulldog Francese, il Bulldog Inglese, il Carlino e il Boxer. Tuttavia, tutti i cani possono essere colpiti, in particolare gli animali anziani o affetti da patologie cardiache.

La tosatura contribuisce solo in misura limitata a prevenire il colpo di calore; è invece sempre consigliabile spazzolare regolarmente il mantello per eliminare il sottopelo, che può ostacolare la dispersione del calore.

In caso di colpo di calore è necessario spostare immediatamente l'animale in un luogo fresco e ombreggiato. Per favorire l'abbassamento della temperatura corporea, è possibile utilizzare panni, asciugamani o indumenti inumiditi con acqua fresca, applicandoli sul corpo, sulla testa e sulle zampe e ripetendo l'operazione più volte, verificando che l'animale tragga beneficio dal raffreddamento.

È invece opportuno evitare l'utilizzo del ghiaccio, poiché può provocare vasocostrizione e ostacolare la dispersione del calore. Occorre infine contattare tempestivamente un medico veterinario per la valutazione clinica e l'eventuale ricovero presso una struttura veterinaria.

Se si viaggia fuori dall'Italia con il proprio animale, quali sono gli aspetti sanitari e amministrativi da conoscere?

Se la destinazione del viaggio è un Paese dell'Unione Europea, il Regolamento (UE) prevede che cani, gatti e furetti siano accompagnati dal Passaporto europeo, rilasciato, su richiesta del proprietario, dalla S.C. Sanità Animale.

La S.C. Sanità Animale verifica l'identificazione dell'animale mediante la lettura del microchip, rilascia il Passaporto europeo e registra nell'Anagrafe Canina Regionale il numero e la data di emissione del documento.

Poiché la rabbia è ancora presente in diversi Paesi, la vaccinazione antirabbica costituisce un requisito indispensabile affinché il Passaporto sia valido ai fini dell'espatrio.

La vaccinazione antirabbica deve essere eseguita da un medico veterinario libero professionista, che ne certifica l'avvenuta somministrazione compilando l'apposita documentazione oppure registrandola nella Banca Dati Nazionale degli Animali d'Affezione.

Il Passaporto è valido per l'espatrio trascorsi 21 giorni dalla prima vaccinazione antirabbica e mantiene la propria validità purché i successivi richiami vaccinali vengano effettuati entro le scadenze previste.

Qualora la vaccinazione scada, sarà necessario effettuare una nuova vaccinazione e attendere nuovamente 21 giorni prima di poter utilizzare il Passaporto per l'espatrio.

La vaccinazione antirabbica non rappresenta tuttavia l'unico requisito richiesto per viaggiare all'estero. Alcuni Paesi prevedono ulteriori adempimenti sanitari.

Si consiglia pertanto di consultare la pagina dedicata del Ministero della Salute: www.salute.gov.it/animali-daffezione/ 

In caso di viaggio verso Paesi non appartenenti all'Unione Europea, è opportuno informarsi con largo anticipo presso le competenti Autorità sanitarie (Ambasciate, Consolati o siti istituzionali) e presso il vettore utilizzato per il viaggio (compagnia aerea, navale o ferroviaria).

In alcuni casi, infatti, il Paese di destinazione richiede anche una certificazione sanitaria internazionale.

Il Passaporto europeo (Pet Passport) per cani, gatti e furetti viene rilasciato dalla S.C. Sanità Animale e dai medici veterinari libero professionisti autorizzati.

Se la destinazione del viaggio è all'interno del territorio nazionale, è consigliabile portare con sé il tesserino identificativo del cane o del gatto. Alcuni servizi di trasporto pubblico richiedono infatti, oltre al documento identificativo dell'animale, anche un certificato di buona salute rilasciato dal medico veterinario di fiducia.

Estate Sicura 2026

Informazioni in costante aggiornamento al link