Paola Sarni, referente dei pediatri consultoriali ATS-Asl3, suggerisce come proteggere i bambini dal caldo

Come reagiscono i piccoli al calore eccessivo? Perché è importante proteggerli dalle temperature elevate?
Il cambiamento climatico sta determinando un progressivo aumento delle temperature e una maggiore frequenza delle ondate di calore. Questi fenomeni possono avere importanti ripercussioni sulla salute dei bambini, in particolare di quelli affetti da patologie croniche o da disabilità.
L'organismo dei più piccoli, infatti, ha una minore capacità di adattarsi alle temperature elevate e può andare incontro più rapidamente a disturbi legati al caldo.
È importante prestare attenzione alla comparsa di:
- febbre, alterazioni del colorito della pelle e sudorazione intensa;
- tachicardia, affaticamento e difficoltà respiratoria;
- mucose e lingua asciutte, agitazione, sonnolenza improvvisa e ridotta emissione di urine.
In presenza di uno o più di questi sintomi è consigliabile contattare tempestivamente il pediatra di fiducia o, nei casi più gravi o di rapido peggioramento, rivolgersi al Pronto Soccorso.
Quali consigli dare sull’alimentazione?
Durante i mesi estivi, soprattutto nelle ore più calde della giornata, i bambini hanno generalmente meno appetito e, quanto più sono piccoli, tanto meno avvertono il senso della sete, soprattutto quando sono impegnati nelle attività di gioco.
È quindi utile invitarli a bere frequentemente, offrendo loro acqua anche se non la richiedono spontaneamente, e mantenerli freschi cambiando più spesso, se necessario, pannolini e indumenti.
L'alimentazione dovrebbe essere semplice e poco elaborata, privilegiando cotture al vapore, al forno o in tegame. Tutti gli alimenti devono essere conservati in frigorifero e consumati in tempi brevi.
È consigliabile preferire frutta e verdura di stagione, ricche di acqua e sostanze antiossidanti. Sono invece da evitare succhi di frutta, tè zuccherati, bevande gassate e prodotti contenenti zuccheri aggiunti o edulcoranti.
Le borracce termiche sono molto utili per mantenere fresca l'acqua o altre bevande naturali.
I cibi abitualmente consumati caldi possono essere proposti anche a temperatura ambiente.
Come vestire i bimbi per uscire?
Le linee guida internazionali e il Ministero della Salute raccomandano di non esporre al sole diretto i bambini di età inferiore ai 6 mesi. In questa fascia di età l'uso della crema solare non è generalmente indicato, poiché la protezione più efficace consiste nell'evitare l'esposizione diretta ai raggi solari.
Fino ai 2-3 anni di età, la crema solare rappresenta un'importante barriera di protezione, ma non è sufficiente da sola. La protezione fisica rimane la misura più efficace: è quindi consigliabile tenere il bambino all'ombra e vestirlo con indumenti che schermino i raggi UV.
Per proteggere la pelle e gli occhi è opportuno scegliere:
- indumenti leggeri, traspiranti e di colore chiaro, evitando i tessuti sintetici;
- cappelli con visiera o a tesa larga;
- occhiali da sole con lenti dotate di filtro UV;
- costumi coprenti, quando possibile;
- scarpe in tessuto o in cuoio, evitando quelle in gomma;
- pannolini traspiranti.
Come evitare gli sbalzi termici in casa?
Innanzitutto, occorre tenere il più possibile freschi gli ambienti chiudendo tapparelle, persiane o utilizzando le tende nelle ore di massima esposizione solare. Chi ne ha la possibilità può aiutarsi con l’uso di condizionatori mantenuti a 26 gradi e/o max 3.4 gradi di differenza rispetto alla temperatura esterna. Infine si possono fare bagnetti rinfrescanti con amido di riso, mentre è importante assicurarsi che i bambini riposino su teli di cotone leggero.
Come evitare gli sbalzi termici all’aperto?
Durante i mesi estivi è consigliabile evitare di uscire nelle ore più calde della giornata e consultare le previsioni meteo, anche tramite app dedicate, per conoscere le temperature e gli eventuali livelli di allerta.
Se il bambino viene trasportato in passeggino, è opportuno utilizzare un ombrellino parasole per proteggerlo dai raggi diretti del sole, senza coprire completamente il passeggino con teli che potrebbero ostacolare la circolazione dell'aria.
Se si viaggia in auto, è importante rinfrescare l'abitacolo prima di far salire il bambino e utilizzare l'aria condizionata regolando gradualmente la temperatura. Occorre inoltre prestare attenzione ai seggiolini, che possono surriscaldarsi perché realizzati con materiali che trattengono il calore.
Al mare o durante le attività all'aperto è utile rinfrescare i bambini con docce di acqua fresca, evitando l'acqua troppo fredda.
Le piscine gonfiabili devono essere riempite con pochi centimetri d'acqua (circa 5 cm) e utilizzate esclusivamente sotto la costante supervisione di un adulto, che deve rimanere a distanza di un braccio dal bambino. È importante ricordare che per un bambino piccolo sono sufficienti pochissimi centimetri d'acqua per rischiare l'annegamento.
In caso di bollino rosso ci sono consigli specifici?
Come abbiamo visto il calore eccessivo è già un elemento di rischio per i bambini e non va sottovalutato, in quelle giornate di bollino rosso, con le temperature che si alzano ulteriormente, il rischio si moltiplica. E l’attenzione a seguire questi consigli deve essere maggiore.
