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Pubblicato: 07 Luglio 2026

Paola Sarni, referente dei pediatri consultoriali ATS-Asl3, suggerisce come proteggere i bambini dal caldo

                                                       

Come reagiscono i piccoli al calore eccessivo? Perché è importante proteggerli dalle temperature elevate?

Il cambiamento climatico sta determinando un progressivo aumento delle temperature e una maggiore frequenza delle ondate di calore. Questi fenomeni possono avere importanti ripercussioni sulla salute dei bambini, in particolare di quelli affetti da patologie croniche o da disabilità.

L'organismo dei più piccoli, infatti, ha una minore capacità di adattarsi alle temperature elevate e può andare incontro più rapidamente a disturbi legati al caldo.

È importante prestare attenzione alla comparsa di:

  • febbre, alterazioni del colorito della pelle e sudorazione intensa;
  • tachicardia, affaticamento e difficoltà respiratoria;
  • mucose e lingua asciutte, agitazione, sonnolenza improvvisa e ridotta emissione di urine.

In presenza di uno o più di questi sintomi è consigliabile contattare tempestivamente il pediatra di fiducia o, nei casi più gravi o di rapido peggioramento, rivolgersi al Pronto Soccorso.

Quali consigli dare sull’alimentazione?

Durante i mesi estivi, soprattutto nelle ore più calde della giornata, i bambini hanno generalmente meno appetito e, quanto più sono piccoli, tanto meno avvertono il senso della sete, soprattutto quando sono impegnati nelle attività di gioco.

È quindi utile invitarli a bere frequentemente, offrendo loro acqua anche se non la richiedono spontaneamente, e mantenerli freschi cambiando più spesso, se necessario, pannolini e indumenti.

L'alimentazione dovrebbe essere semplice e poco elaborata, privilegiando cotture al vapore, al forno o in tegame. Tutti gli alimenti devono essere conservati in frigorifero e consumati in tempi brevi.

È consigliabile preferire frutta e verdura di stagione, ricche di acqua e sostanze antiossidanti. Sono invece da evitare succhi di frutta, tè zuccherati, bevande gassate e prodotti contenenti zuccheri aggiunti o edulcoranti.

Le borracce termiche sono molto utili per mantenere fresca l'acqua o altre bevande naturali.

I cibi abitualmente consumati caldi possono essere proposti anche a temperatura ambiente.

Come vestire i bimbi per uscire?

Le linee guida internazionali e il Ministero della Salute raccomandano di non esporre al sole diretto i bambini di età inferiore ai 6 mesi. In questa fascia di età l'uso della crema solare non è generalmente indicato, poiché la protezione più efficace consiste nell'evitare l'esposizione diretta ai raggi solari.

Fino ai 2-3 anni di età, la crema solare rappresenta un'importante barriera di protezione, ma non è sufficiente da sola. La protezione fisica rimane la misura più efficace: è quindi consigliabile tenere il bambino all'ombra e vestirlo con indumenti che schermino i raggi UV.

Per proteggere la pelle e gli occhi è opportuno scegliere:

  • indumenti leggeri, traspiranti e di colore chiaro, evitando i tessuti sintetici;
  • cappelli con visiera o a tesa larga;
  • occhiali da sole con lenti dotate di filtro UV;
  • costumi coprenti, quando possibile;
  • scarpe in tessuto o in cuoio, evitando quelle in gomma;
  • pannolini traspiranti.
Come evitare gli sbalzi termici in casa?

Innanzitutto, occorre tenere il più possibile freschi gli ambienti chiudendo tapparelle, persiane o utilizzando le tende nelle ore di massima esposizione solare. Chi ne ha la possibilità può aiutarsi con l’uso di condizionatori mantenuti a 26 gradi e/o max 3.4 gradi di differenza rispetto alla temperatura esterna. Infine si possono fare bagnetti rinfrescanti con amido di riso, mentre è importante assicurarsi che i bambini riposino su teli di cotone leggero.

Come evitare gli sbalzi termici all’aperto?

Durante i mesi estivi è consigliabile evitare di uscire nelle ore più calde della giornata e consultare le previsioni meteo, anche tramite app dedicate, per conoscere le temperature e gli eventuali livelli di allerta.

Se il bambino viene trasportato in passeggino, è opportuno utilizzare un ombrellino parasole per proteggerlo dai raggi diretti del sole, senza coprire completamente il passeggino con teli che potrebbero ostacolare la circolazione dell'aria.

Se si viaggia in auto, è importante rinfrescare l'abitacolo prima di far salire il bambino e utilizzare l'aria condizionata regolando gradualmente la temperatura. Occorre inoltre prestare attenzione ai seggiolini, che possono surriscaldarsi perché realizzati con materiali che trattengono il calore.

Al mare o durante le attività all'aperto è utile rinfrescare i bambini con docce di acqua fresca, evitando l'acqua troppo fredda.

Le piscine gonfiabili devono essere riempite con pochi centimetri d'acqua (circa 5 cm) e utilizzate esclusivamente sotto la costante supervisione di un adulto, che deve rimanere a distanza di un braccio dal bambino. È importante ricordare che per un bambino piccolo sono sufficienti pochissimi centimetri d'acqua per rischiare l'annegamento.

In caso di bollino rosso ci sono consigli specifici?

Come abbiamo visto il calore eccessivo è già un elemento di rischio per i bambini e non va sottovalutato, in quelle giornate di bollino rosso, con le temperature che si alzano ulteriormente, il rischio si moltiplica. E l’attenzione a seguire questi consigli deve essere maggiore.

Estate Sicura 2026

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