Sono più di mille le segnalazioni ricevute dalla COT Asl3 della Fiumara nel primo mese di attività: informazioni, richieste e prese in carico, notifiche di accesso o dimissioni provenienti da Ospedali, Cure domiciliari e ambulatori infermieristici.
Quella del Palazzo della Salute di via Operai, futura Casa della Comunità, è una delle sei Centrali Operative Territoriali di Asl3, una per distretto, previste dal PNRR finalizzate alla riorganizzazione dell'assistenza sanitaria territoriale. Si tratta di un modello organizzativo che coordina la presa in carico della persona e si raccorda con servizi e professionisti coinvolti nei diversi setting assistenziali, che a pieno regime, si interfaccerà anche con RSA, Unità di Continuità Assistenziale, Medici di Medicina Generale e Pediatri di libera scelta, Dipartimenti di Salute Mentale e Dipendenze, Dipartimento di prevenzione, rete di emergenza-urgenza, Servizi Sociali del Comune e con tutte le aziende ospedaliere in ambito metropolitano.
E il punto sull’operatività della COT di Fiumara è stato oggetto questa mattina di approfondimento nell’ambito della visita dell’Assessore alla Sanità, Angelo Gratarola, accompagnato nel percorso dal Direttore Sociosanitario di Asl3, Isabella Cevasco.
“Nel ridisegno del territorio quale alleato dell’ospedale nella presa in carico e nella cura della persona - afferma l’assessore alla Sanità Angelo Gratarola - la COT rappresenta un grande supporto per gli operatori e di conseguenza anche per i cittadini. La continuità assistenziale non è garantita solo dall’operato dei professionisti sanitari e sociosanitari ma anche dalla continuità di tutte le informazioni che seguono il paziente durante il suo percorso di cura. Le COT registrano e monitorano tutti i passaggi dei setting assistenziali facilitando l’attivazione e garantendo la continuità della presa in carico attraverso una piattaforma comune e integrata con i principali applicativi di gestione aziendale e di interconnessione con tutti gli enti/strutture presenti sul territorio, garantendo il coordinamento e il raccordo tra i nodi delle diverse reti e i professionisti”.
“La COT della Fiumara - spiega Isabella Cevasco, Direttore Sociosanitario Asl3 - è una delle 6 COT presenti sul territorio di Asl3, attualmente tutte operative. L’attività della Centrale Operativa Territoriale è incentrata sull'utilizzo di un cruscotto informatico che riceve le segnalazioni e le notifiche inviate dai servizi interessati per le persone residenti nel Distretto di appartenenza, agevolando quando necessario anche il trasferimento della presa in carico tra i vari Distretti. Lo staff - aggiunge Cevasco - si compone di un coordinatore infermieristico, infermieri di famiglia comunità, oltre a personale di supporto, garantendo il servizio 7 giorni su 7, dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 17, il sabato e la domenica dalle ore 8 alle 14”.
Ma non finisce qui. Perché l’incontro alla Fiumara è stata anche l’occasione per consegnare gli attestati ai primi 32 IFoC Infermieri di Famiglia o Comunità, che hanno effettuato il percorso di formazione in Asl3. Argomento fortemente sinergico con la realizzazione delle COT.
“Nell’ambito del concetto di rinnovata professionalità - sottolinea l’assessore alla Sanità Angelo Gratarola - trova una collocazione privilegiata l’Infermiere di Famiglia e Comunità (IFOC) quale professionista formato e responsabile dei processi infermieristici in tali ambiti. La sua funzione è quella di intercettare precocemente i bisogni, favorire l’integrazione sanitaria e sociale, diffondere e sostenere la cultura di prevenzione e promozione dei corretti stili di vita. L’IFOC risponde all’obiettivo primario della sanità di prossimità e di iniziativa per portare le cure presso il paziente e non viceversa, eleggendo la casa come luogo di cura, riorganizzando la rete territoriale che vede le Case di Comunità come accesso unitario per il cittadino alle prestazioni e ai servizi”.
“L’IFOC - aggiunge Cevasco - è il professionista responsabile dei processi infermieristici in ambito familiare e di comunità, con conoscenze e competenze specialistiche nelle cure primarie e sanità pubblica. Ha un ruolo importante nelle aree interne montane liguri dove favorisce la presa in carico/risposta assistenziale nei luoghi più lontani dalle strutture sanitarie ma anche nelle zone metropolitane. Favorisce l’autogestione della persona nel suo percorso di salute e di malattia. Elemento quest’ultimo che risulta strategico nella gestione delle patologie croniche che come noto sono caratterizzate da lunghi periodi di malattia in cui è fondamentale evitare riacutizzazioni e ricoveri/accessi in pronto soccorso ricorrenti e spesso prevenibili. L’infermiere di famiglia o comunità segue nel tempo la persona, non lasciandola sola e superando l’approccio frammentato da parte dei diversi professionisti/servizi per accompagnare e monitorare il paziente nel suo percorso di vita”.
Il corso si inserisce nell’ambito dalla delibera regionale n.172/2024, che recepisce le Linee di dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas).
L'attività della COT è prevista nell'ambito del PNRR