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Martedì, 12 Gennaio 2021 13:27

"Educazione a corretti stili di vita": corso di prevenzione online per operatori sanitari, docenti e studenti

Approfondimenti e informazioni nell’intervista al Dott. Gianni Testino - Responsabile del Centro Alcologico Regionale e della Struttura Alcologia e Patologie Correlate Asl3 - e a Patrizia Balbinot - Referente Associazioni Auto Mutuo Aiuto e Rete Scolastica per il Centro Alcologico Regionale Asl3

Il progetto "Educazione a corretti stili di vita", attivo dal 2015, è stato reso digitale quest’anno, adattandosi alla situazione di emergenza sanitaria in modo da poter raggiungere un pubblico più vasto e rendere più fruibile l’informazione. Nell’intervista come è nato il progetto, le difficoltà incontrate e i risultati ottenuti negli anni.

Come è nato il corso nel 2016 e come si è evoluto negli anni?
Il Progetto è nato nell’anno scolastico 2015-2016 per far fronte alle numerose richieste degli Istituti Scolastici. Abbiamo studiato quello che era già stato realizzato da alcune Istituzioni Scientifiche e Sanitarie e dopo averne valutato l’efficacia scientifica, abbiamo provato a riproporre ciò che è compatibile con le nostre tradizioni, la nostra cultura, il nostro substrato sociale.

Sono stati costruiti diversi percorsi di peer education - ovvero “educazione alla pari”, metodologia didattica che si basa su uno scambio e confronto di conoscenze tra persone appartenenti a uno stesso gruppo (per esempio età, provenienza o esperienze), in questo caso gli studenti di età simile - sono stati scritti decine di elaborati e approfondimenti, alcuni dei quali sono stati pubblicati.

L’approccio si è sempre basato su un primo incontro con docenti, un incontro con i ragazzi insieme ai docenti, peer education, approfondimenti collettivi in classe e un ritorno con elaborati o ulteriori richieste di approfondimento. Inoltre l’iniziativa ha previsto incontri con le scuole e i ragazzi a Palazzo Ducale.

Abbiamo inoltre somministrato alcuni questionari che ci hanno permesso di fare un focus sullo stato attuale e su questo lavorare nei prossimi anni per vedere se ci saranno dei miglioramenti, usando come riferimenti i dati ISS-ISTAT.

Quali sono stati i temi trattati?
I temi scelti all’inizio erano alimentazione con disturbi alimentari, alcol, sostanze e nuove droghe, malattie sessualmente trasmissibili, pericoli dei social. Col passare degli anni abbiamo aggiunto argomenti più attuali come cultura vaccinale, Covid19 e manovre di primo soccorso.

Quanti ragazzi sono stati raggiunti?
Dall’anno scolastico 2015-2016 a quello 2019-2020 abbiamo incontrato oltre 13.000 ragazzi e circa 600 docenti e circa 35 Istituti scolastici dell’area metropolitana Genovese, alcuni di La Spezia, Sanremo e Ventimiglia.

Da cosa è nata la versione online di quest'anno?
L’ultimo incontro in presenza è stato a fine Febbraio 2020 Sala del Maggior Consiglio a Palazzo Ducale (sono stati organizzati circa quindici incontri con il pubblico a Palazzo Ducale dal 2017 a oggi), dopo avere riflettuto a lungo abbiamo compreso che non dovevamo arrenderci e che la prevenzione nel periodo Covid19 sarebbe stata un’attività ancora più importante anche se online.

Dopo avere chiesto l’appoggio della nostra direzione ASL3, del Direttore Generale Asl3 Luigi Carlo Bottaro e dopo avere ottenuto la completa disponibilità del MIUR Ligure ci siamo messi a lavorare con l’U.O. Formazione ASL3. I nostri compagni di viaggio che hanno deciso di seguirci sono stati Giancarlo Icardi, Alberto Ferrando, Roberto Rosselli, Roberto Surlinelli, Roberto Galuffo, Francesca Zanesini, Antonio Di Biagio.

Il lavoro è iniziato ad aprile e si è concluso a metà ottobre, mesi nei quali oltre a raccogliere e verificare scientificamente le informazioni, uniformando il linguaggio, abbiamo aggiunto filmati e testimonianze.

Vi sembra aumentata la partecipazione con la versione online?
È presto per dirlo. Il progetto ha avuto inizio il primo dicembre e ad oggi circa un centinaio di docenti hanno già iniziato. Ora che lo strumento c’è, è importante utilizzarlo!

A chi sono rivolti i corsi?
Il periodo pandemico ci ha imposto di attivare due percorsi on-line (due book virtuali). Uno per gli educatori (operatori sanitari, socio-sanitari e docenti), con riconoscimento delle ore formative, e uno per i nostri ragazzi (età da preferirsi 10-13 anni).

In particolare i docenti attraverso il percorso a loro dedicato potranno avere informazioni aggiuntive per attivare la “peer education” e lavorare in classe o a distanza scegliendo di volta in volta una tematica diversa.

Quali sono i vantaggi dei corsi?
I vantaggi sono molteplici. Innanzitutto tutte le informazioni essenziali sono fornite senza frammentazione o eccesso di informazione, basandosi sull’evidenza scientifica. Secondariamente la natura modulare del corso fa sì che ogni argomento possa essere utilizzato singolarmente per eventuali approfondimenti. Inoltre un aspetto di fondamentale importanza è l’uguaglianza: tutte le scuole, le classi, i docenti e i ragazzi possono essere raggiunti.
Questo è difficile da ottenere con tradizionali forme di incontro anche se in presenza.

Come si colloca il progetto nel periodo storico che stiamo vivendo?
La situazione sociale di uso e abuso di sostanze quali alcol, fumo e droghe è bene descritta nel sito dell’Epicentro dell’Istituto Superiore di Sanità.

Il punto di partenza prima dell’emergenza sanitaria attuale è descritto dai dati delle Relazioni al Parlamento 2019-2020, che indicavano una situazione già delicata. Infatti nonostante la legge lo vieti i consumi di alcolici dagli 11 ai 18 anni è alto (nella fascia di età 17-18: il 48.3% dei maschi e il 40.7% delle femmine).

I dati di consumo di sostanze psico-attive e tabacco d’altra parte non sono più rincuoranti, nell’ambito dell’alimentazione circa un terzo non consuma frutta e verdura come si dovrebbe (3-5 volte/die) e riguardo alle malattie sessualmente trasmissibili i ragazzi conoscono l’AIDS, ma non sanno più cos’è l’HIV (circa il 15% dalla nostra rilevazione). Inoltre è importante ricordare che ci sono alcuni nuovi pericoli; quali il dilagare delle nuove sostanze psico-attive, i pericoli dei social network, che vengono utilizzati per acquistare sostanze illegali, giocare d’azzardo o per compiere atti di cyberbullismo.

Quindi l’obiettivo è uno solo: “fare educazione” all’età giusta con la modalità giusta. Ma soprattutto raggiungere tutte le classi e tutti gli studenti.

Come si accede ai corsi

Insegnanti

Gli insegnanti interessati (di tutte le Regioni Italiane) possono accedere al percorso che è presente nella piattaforma dell’UO Formazione e Aggiornamento di Asl3 Liguria.

Le modalità di accesso alla piattaforma si trovano nel sito dell’Ufficio Scolastico Regionale Ligure e sono le seguenti:

  1. entrare nell’area docenti
  2. entrare nell’area corsi 
  3. cliccare su Educazione a Corretti Stili di Vita e successivamente accedere alle istruzioni Asl3 Liguria.

Operatori sanitari

Per gli operatori sanitari il corso è accreditato alla Commissione Regionale ECM per tutte le Professioni Sanitarie (9 crediti ECM), all’Ordine degli Assistenti Sociali ed è anche rivolto al personale che ricopre ruoli tecnici o amministrativi.

Per accedere è sufficiente accedere all’interno della Intranet Aziendale sotto la voce Formazione, Portale Moodle e successivamente effettuare l’accesso con le proprie credenziali Asl3.

Nelle foto: Dott. Gianni Testino, Responsabile del Centro Alcologico Regionale e della Struttura Alcologia e Patologie Correlate Asl3 e Patrizia Balbinot, Referente Associazioni Auto Mutuo Aiuto e Rete Scolastica per il Centro Alcologico Regionale Asl3.

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