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Lichen scleroatrofico

COS'E' IL LICHEN
Il lichen è una  malattia con andamento cronico-recidivante che colpisce i genitali esterni femminili (vulva) e maschili (cute prepuzio,uretra), ad eziologia sconosciuta caratterizzata da sclerosi e atrofia dei tessuti coinvolti.
Negli Stati Uniti si riporta che siano colpite circa 1,7% delle donne che si rivolgono regolarmente al ginecologo negli USA. Sono molto più colpite le femmine con un rapporto di 6-8 a uno.
L’eziologia  non è conosciuta, ma l’ipotesi più accreditata è un disordine “autoimmunitario” (più comune nel sesso femminile).
I sintomi sono diversi e sono in relazione al grado di avanzamento della malattia.
Nella prima fase si assiste alla comparsa di macule prima infiammate poi diventano atrofiche e causano perdita di elasticità dei tessuti coinvolti. (nella donna: clitoride, piccole e grandi labbra, forchetta; nell’uomo: cute prepuziale che causa la fimosi, talora stenosi uretrali complesse).
Nelle fasi avanzate si arriva ad cambiamento radicale dell’anatomia della vulva: scomparsa del clitoride, inglobato nella fibrosi, scomparsa delle piccole e grandi labbra, riduzione dell’introito vulvare fino ad impossibilità di avere rapporti sessuali ed in casi estremi neppure visita ginecologica.
La fibrosi, inoltre, può coinvolgere la regione periuretrale con dislocazione dell’uretra verso il basso e causare la cosiddetta minzione vaginale.  I tessuti così sclerotici vanno incontro ad ulcerazione in seguito al minimo insulto traumatico (lavarsi, asciugarsi ecc.), causando dolori e bruciori intensi e invalidanti.
Lo standard terapeutico  è rappresentato dai cortisonici ultrapotenti  (con effetti collaterali importanti legati all’uso prolungato con aggravamento della sclerosi e dell’atrofia). Alcuni pazienti  ispondono al Tacrolimus (immunosoppressore), ma anch’esso causa assottigliamento dei tessuti. La ricostruzione chirurgica è sconsigliata perché aggiunge cicatrici a tessuti già fortemente compromessi.

COME NASCE L’ IDEA “RIGENERATIVA”
Da alcuni anni si è scoperto che nel nostro tessuto adiposo si trovano cellule con capacita riparative simili alle cellule staminali (cosiddetto cellule mesenchimali adulte di derivazione adiposa). L’impiego principale consiste nella rigenerazione di tessuti danneggiati da radioterapia, cicatrici atrofiche di varia natura.
Dall’altro canto anche il PRP (plasma ricco di piastrine) viene da anni sempre più utilizzato, per terapia rigenerativa, in vari settori della medicina: odontoiatria, ortopedia, chirurgia plastica per il trattamento delle ulcere cutanee.

PRIMO CASO DI LICHEN VULVARE TRATTATO
Il primo caso di lichen vulvare trattato risale al gennaio 2007, una giovane donna di 27 anni in stadio avanzato ormai resistente ad ogni terapia medica,  inviata per eseguire una “plastica”. Anziché intervenire con chirurgia maggiore (innesti, lembi) , si è pensato alla sopramenzionata terapia rigenerativa, con risposta immediatamente favorevole e una guarigione ottenuta dopo 3 trattamenti a distanza uno dall’altro di tre mesi. A distanza di 7 anni il follow up è stabile.
Dal Novembre del 2008 questo intervento viene eseguito di routine presso il reparto di chirurgia plastica, con una media di 7 interventi  a settimana oltre a quelli  eseguiti in Ginecologia al Villa Scassi.
Nel 2013 l'attività si è trasferita presso l'Ospedale Gallino di Genova  Pontedecimo, con 278 interventi eseguiti in day surgery.

IN COSA CONSISTE L’INTERVENTO
L’intervento consiste in:

  • anestesia locale assistita (sedazione) in regime di Day Hospital o di Ricovero (raramente).
  • Mezz’ora prima dell’intervento: Prelievo di sangue di 50 cc dal paziente per ottenere il PRP (da parte dei medici del Centro Trasfusionale seguendo tutte le normative previste dalla legge vigente sul sangue ed emoderivati)
  • in sala operatoria: prelievo di circa 50 cc di lipoaspirato mediante siringa da zona donatrice della paziente (fianco, addome, coscia), decantazione del lipoaspirato, poi lipotrapianto (che contiene le cellule mesenchimali) nelle regioni danneggiate dalla fibrosi cicatriziale. Il PRP ottenuto mediante centrifugazione dal Centro trasfusionale viene infiltrato nelle stesse zone. Dimissione dopo poche ore o il giorno dopo ( dipende dal tipo di sedazione eseguita ,scelta dalla pz e dall’anestesista). Durata dell’intervento: 45 minuti. Ripresa vita sociale il giorno dopo.
  • dopo circa due settimane si assiste ad un miglioramento sia della sintomatologia che dell’aspetto clinico dei tessuti trattati. Dopo 3 mesi si valuta se necessario eventuale ulteriore intervento. Le pazienti vengono sottoposte ad un follow-up multidisciplinare ogni 3 mesi (ginecologo, dermatologo, chirurgo plastico, urologo, immunologo).

COME AFFERISCONO I PAZIENTI
Normalmente è il ginecologo o il dermatologo che fa la diagnosi. La paziente viene inquadrata e stadiata. Dapprima, per tre mesi, viene eseguita prima terapia medica. Se non risponde alla terapia si propone la terapia “rigenerativa”.
L’ambulatorio di ginecologia è fondamentale per il follow-up delle pazienti che deve essere molto accurato poiché nel Lichen esiste un rischio superiore di circa il 5%, rispetto alla popolazione normale, di sviluppare tumori cutanei vulvari.

Sedi e contatti

Informazioni aggiuntive

  • Dipartimenti: Sanitari ospedalieri - spec.chirurgiche
Ultima modifica il Lunedì, 06 Luglio 2015 10:05

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