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Strutture residenziali per anziani

La tipologia ricoveri in struttura residenziale convenzionata con Asl3 Genovese (ossia quando la ASL si fa carico del pagamento della Quota Sanitaria e a carico dell'anziano e della famiglia rimane la Quota Alberghiera) si suddivide in:

  • Ricoveri a carattere temporaneo
  • Ricoveri a carattere definitivo

Ricoveri a carattere temporaneo – RSA di prima fascia

Questa tipologia di ricoveri può avvenire per:

  • riabilitazione dopo evento patologico acuto qualora ci sia un potenziale riabilitativo e il trattamento riabilitativo non possa essere effettuato al domicilio
  • stabilizzazione clinica dopo evento acuto
  • accoglienza di pazienti anziani in fase terminale di vita qualora non sia possibile il ricovero in hospice
  • "sollievo" alla famiglia, solo per quei casi in cui si verifichi una improvvisa perdita/assenza della persona che assiste l'anziano (caregiver) e tale perdita/assenza è prevedibile si protragga nel tempo, senza alcuna possibilità di ripristino immediato di una condizione di supporto assistenziale adeguata
  • ricovero temporaneo per riabilitazione o convalescenza dopo fatto acuto in RSA Prima fascia

Modalità di accesso al servizio

L'attivazione di questo percorso assistenziale avviene da parte l'Unità di Valutazione Geriatrica (UVG) o, in caso di ricovero in ospedale, dell’Unità di Valutazione Geriatrica Ospedaliera (UVGO). In ogni ospedale del Presidio Unico Ospedaliero ASL3 infatti è possibile richiedere la valutazione dell'equipe di UVGO per la programmazione di una "Dimissione Protetta".
Qualora la famiglia dell'anziano ritenga che ci possano essere delle difficoltà assistenziali alla dimissione dello stesso, può fare richiesta di valutazione al Coordinatore Infermieristico o al Dirigente Medico del reparto presso cui l'anziano è ricoverato. È compito del personale del reparto attivare tempestivamente l'UVGO qualora si prospettino difficoltà alla dimissione.

In seguito alla valutazione geriatrica, qualora il progetto assistenziale preveda il ricovero in RSA di prima fascia, il nominativo della persona anziana viene inserito in una lista di attesa informatizzata gestita dalla ASL. Per garantire la risposta più rapida possibile, il paziente sarà inserito nella lista di attesa per tutte le RSA di prima fascia con la possibilità eventuale, su desiderio dell'anziano e dei familiari, di escluderne al massimo due.

In caso di rifiuto al ricovero da parte del paziente o familiari al momento della chiamata sarà considerato completato il percorso tutelato della dimissione protetta ospedaliera del paziente ed automaticamente si determinerà l'uscita dalla lista di attesa con chiusura della pratica.

L'indicazione al ricovero in RSA di prima fascia deve essere appropriata, basata su obiettivi sanitari concreti e realistici in termini di recupero funzionale; la durata del ricovero deve essere proporzionata al raggiungimento degli stessi (tempi medi previsti in base ai dati della letteratura internazionale rispetto alle problematiche di ricovero più frequenti: 30 giorni).

Durante il ricovero in regime di prima fascia un'equipe di valutazione geriatrica a componente socio sanitaria (UVG) valuterà periodicamente l'andamento della riabilitazione/stabilizzazione delle condizioni cliniche, definirà la durata della degenza in RSA in base al rapporto “recupero funzionale possibile/minor degenza possibile”, deciderà se necessario, di concerto con la famiglia,  di attivare ulteriori pratiche socio sanitarie e stabilirà le dimissioni (in media dopo 30 giorni dal ricovero in RSA sino ad un massimo di 120 giorni in casi di particolare complessità).

In caso di pazienti anziani nella fase terminale di vita, il ricovero può avvenire su proposta dell'Ospedale tramite l'Unità di Valutazione Geriatrica Ospedaliera o del Medico di Medicina Generale tramite segnalazione alle Cure Domiciliari del territorio competente e valutazione congiunta del caso.

In caso di ricovero di “sollievo” alla famiglia di anziano non autosufficiente per emergenza sociale o in caso di "rottura del nucleo familiare che ospita l'anziano", l'attivazione del percorso può avvenire con richiesta del Medico di Medicina Generale di "Valutazione per ricovero di sollievo", e segnalazione al Nucleo Residenzialità della Zona di appartenenza (vedi sedi).
L’accesso delle persone anziane alle strutture residenziali “extraospedaliere” per Ricoveri di Sollievo avviene in istituti convenzionati con ASL3 Genovese nel Setting Assistenziale ritenuto adeguato al bisogno della persona, in base alla valutazione del Medico Geriatra.

La durata del ricovero ed il Setting Assistenziale sono stabiliti dal Servizio competente e comunque non possono essere superiori ai 30 giorni nell’anno solare. Tale questo accordo dovrà essere accettato e sottoscritto dall’utente e/o la famiglia, che si impegnano a rispettarlo.

Assumendo l’urgenza e la assoluta necessità di questa tipologia di ricovero temporaneo, non è facoltà dell’utente e/o famiglia scegliere la struttura del ricovero (salvo l’esclusione di due strutture rispetto al complessivo di quelle convenzionate con ASL3). Al momento della disponibilità di un posto convenzionato per un  istituto corrispondente al setting valutato dal Geriatra viene contattato l’utente e/o la famiglia per il ricovero. La persona contattata ha 24 ore di tempo per accettare l’ingresso. In caso di rifiuto la pratica viene annullata.

Costi

Dal punto di vista economico nei primi 60 giorni la retta di degenza è a totale carico di ASL3. Dopo il 60° giorno l’ospite e/o la famiglia sono tenuti al pagamento della quota alberghiera.

Fa eccezione il ricovero di “sollievo”, che prevede una compartecipazione alla spesa (quota alberghiera) a carico dell’utente già dal primo giorno del ricovero e comporta alla ASL l’onere finanziario di una quota sanitaria.

Ricoveri a carattere definitivo

Ricovero in RSA di mantenimento - NAT (strutture per non autosufficienti totali)

Afferiscono a questa tipologia di ricovero gli anziani in condizioni di grave disabilità, valutata e documentata dall'Unità di Valutazione Geriatrica. La Quota Sanitaria è a carico del Servizio Sanitario Nazionale, mentre la contribuzione economica (quota alberghiera) è a carico del cittadino (o dell'ente locale per gli aventi diritto in relazione alle condizioni di reddito) e varia da struttura a struttura.

Nuclei Alzheimer

Una particolare tipologia assistenziale è costituita dai Nuclei Alzheimer (vedi nell'elenco delle strutture per Strutture per Non Autosufficienti Totali - NAT quelle contrassegnate come Nuclei Alzheimer). Per accedere a questa tipologia di strutture è necessaria la presenza di una serie di requisiti specifici che vengono accertati dall'Unità di Valutazione Geriatrica ed è necessario essere stati sottoposti ad una valutazione U.V.A. (Unità di Valutazione Alzheimer).

Ricovero definitivo in residenze protette - NAP (strutture per non autosufficienti parziali)

Sono strutture residenziali in grado di assicurare un livello di assistenza adeguato ad anziani portatori di livelli medio-lievi di disabilità. La quota sanitaria è a carico del Servizio Sanitario Nazionale, mentre la quota alberghiera è a carico del cittadino (o dell'ente locale per gli aventi diritto in relazione alle condizioni di reddito) e varia da struttura a struttura.

In caso di richiesta di ricovero in strutture residenziali l'inserimento effettivo è legato alla lista di attesa della ASL ed alla disponibilità di accoglienza delle strutture prescelte.

Modalità di accesso al ricovero definitivo

Il paziente o un suo familiare, muniti di richiesta di “Visita domiciliare geriatrica” rilasciata dal proprio Medico di Medicina Generale (motivazione: valutazione per inserimento definitivo in struttura residenziale), possono in alternativa:

Per i residenti nel Comune di Genova la richiesta può pervenire ad ASL3 anche dagli Ambiti Territoriali Sociali a cui il cittadino si sia rivolto per chiedere ricovero definitivo in RSA con contribuzione comunale al pagamento della quota alberghiera.

Un geriatra di ASL3 provvederà su appuntamento alla valutazione dell’anziano presso una delle sedi del servizio o in caso di difficoltà documentate alla deambulazione (dichiarate dal Medico di Medicina Generale) effettuerà la visita al domicilio dell'anziano. La visita permetterà di effettuare la valutazione multidimensionale e la determinazione del grado di autosufficienza con l'individuazione della tipologia di ricovero più adeguata per la persona anziana in questione (strutture per non autosufficienti totali o parziali).

Non è dovuto ticket sanitario.

All'atto della visita l'anziano e i familiari esprimono la scelta delle residenze nella cui lista di attesa verrà inserito il nominativo dell'interessato e compilano la Scheda Sociale che permetterà assieme alla valutazione sanitaria di calcolare il punteggio per l'inserimento in graduatoria. Per il ricovero definitivo è possibile esprimere al massimo due preferenze ed essere inseriti contemporaneamente in due liste di attesa.

È consigliabile che l'anziano o i familiari visitino le strutture ed acquisiscano le notizie utili sulle stesse (tra cui la sostenibilità delle rette a carico della famiglia, quali servizi sono compresi nella retta e quali sono considerati extra) al fine di poter esprimere preferenze certe al momento della visita del geriatra.

La gestione della lista di attesa è informatizzata per garantire la piena trasparenza e rispetto dei criteri di ordinamento della graduatoria (vedi criteri che regolano la gestione della graduatorie per l'inserimento in istituto a carattere definitivo).

Per conoscere la posizione in graduatoria è possibile rivolgersi direttamente alle strutture residenziali prescelte o presentarsi personalmente con delega scritta dell'anziano e documento di riconoscimento all'Ufficio Relazioni con il Pubblico, ai Punti di Accoglienza Sportello Unico Distrettuale dei Distretti Socio-Sanitari o Punto Informazioni Residenzialità. Per rispetto della normativa sulla Privacy non è possibile fornire informazioni telefonicamente.

Costi

Il ricovero presso una struttura convenzionata con ASL3 Genovese comporta l’onere da parte della Asl del pagamento della Quota Sanitaria alla residenza. Tale quota risarcisce la struttura della spesa sanitaria sostenuta per l’ospite, mentre a carico della famiglia è la quota alberghiera, variabile da struttura a struttura.

Informazioni aggiuntive

  • Dipartimenti: Sanitari territoriali - cure primarie
Ultima modifica il Giovedì, 30 Novembre 2017 14:35

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