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Mercoledì, 27 Ottobre 2021 13:07

Pillole di prevenzione - La salute del cuore

Il dottor Gabriele Lupi, Direttore f.f. della S.C. Cardiologia UTIC Micone, Gallino, Territorio Asl3, approfondisce in un'intervista i temi legati alla salute del cuore: sintomatologia e fattori di rischio

dott. Gabriele Lupi

Quali sono le principali patologie a carico del cuore?

Oggi le malattie cardiovascolari restano ancora la prima causa di morte in Italia, con una percentuale del 34,8% sul totale dei decessi. Tra le malattie cardiovascolari la più frequente è la cardiopatia ischemica, seguita dalla malattia cardiaca causata dall’ipertensione aortica. Inoltre, si osservano molti pazienti affetti da malattie valvolari, prevalentemente su base degenerativa, anche se le forme secondarie a malattia reumatica sono in aumento a seguito degli importanti flussi migratori. Esistono altre due forme di cardiopatia di più rara osservazione: le cardiopatie congenite, che - seguito di procedure chirurgiche o interventistiche effettuate molto precocemente - raggiungono l’età adulta, con problematiche peculiari, e le cardiomiopatie, che oggi possono essere diagnosticate precocemente grazie alle nuove tecnologie mediche che hanno affiancato l’ecocardiografia, come la risonanza magnetica, e - in casi selezionati - lo studio genetico per la diagnosi delle forme familiari. In generale, tutte le malattie che interessano il cuore, a lungo andare, possono compromettere la funzionalità dell’organo determinando la condizione nota come scompenso cardiaco.

 
Quali sono i sintomi della malattia?

Le numerose campagne di informazione, promosse da Asl3, hanno contribuito alla sensibilizzazione della popolazione sul riconoscimento del sintomo primario e più frequente dell’infarto del miocardio e dell’angina pectoris (la mancanza temporanea di ossigeno nel tessuto cardiaco), ovvero il dolore toracico. Tra le altre situazioni di allarme, da riferire tempestivamente al medico, si evidenziano il riconoscimento di una difficoltà respiratoria e il riscontro del gonfiore alle gambe, tipici dei pazienti interessati da scompenso cardiaco; anche il cardiopalmo (batticuore) e talvolta la perdita di coscienza possono essere sintomi rivelatori di cardiopatia. La richiesta d’aiuto tempestiva alla rete di emergenza, attiva 24 ore su 24, può contribuire di fatto ad un’importante riduzione della mortalità in fase acuta per queste patologie.


Come prevenire?

Il consiglio che mi sento di dare ai cittadini è quello di non pensare al Covid-19 come l’unico nemico della nostra salute da combattere. Adesso è il momento per riprendere il percorso di prevenzione e cura, soprattutto per le malattie cardiovascolari.  I fattori di rischio per lo sviluppo di malattia cardiovascolare sono noti: fumo, ipertensione, elevati valori di colesterolo nel sangue, diabete. La correzione di queste condizioni deve essere effettuata sia con interventi non farmacologici sia con interventi farmacologici. Tra i primi ricordiamo la astensione fumo di sigaretta, la riduzione del consumo di sale e di grassi animali, l’incremento nella dieta dell’assunzione di pesce, frutta e verdura, la regolare attività fisica aerobica svolta almeno 3 volte alla settimana e la correzione dell’obesità.  Questi provvedimenti, eventualmente associati ai farmaci prescritti dal medico per il controllo dei valori di pressione, per la riduzione del colesterolo e per il controllo dei valori di glicemia, si sono dimostrati in grado di determinare la riduzione del numero assoluto degli eventi ed a ritardare l’età di insorgenza della malattia aterosclerotica.


Quali interventi e farmaci innovativi sono stati introdotti?

Gli interventi innovativi più importanti attualmente a nostra disposizione sono tre: l’intervento coronarico percutaneo in fase acuta di infarto, noto come angioplastica primaria, il quale ha contribuito ad un significativo miglioramento della prognosi del paziente con cardiopatia ischemica; la sostituzione delle valvole cardiache con interventi percutanei (cioè senza incidere la cute) che ha reso possibile questo tipo di intervento anche ai pazienti con controindicazione alla chirurgia; la terapia ablativa delle aritmie con sistemi sempre più sofisticati di individuazione dei circuiti anomali .

In campo farmacologico, le nuove armi a disposizione sono i nuovi potenti farmaci per la cura dello scompenso cardiaco, i nuovi anticoagulanti orali per la prevenzione degli eventi cardio-embolici della fibrillazione atriale, gli anticorpi monoclonali per i recettori del colesterolo, che permettono di normalizzare i valori lipidici anche nelle forme resistenti alla abituale terapia farmacologica.



Quali sono le terapie proposte da Asl3?

La S.C. Cardiologia di Asl3 è sempre stata al passo con le innovazioni, offrendo al paziente con cardiopatia l’assistenza prevista dalle linee guida internazionali. All’Ospedale Padre Antero Micone di Sestri Ponente, ad esempio, da anni è attivo un centro aritmologico d’eccellenza, dedicato allo studio e alla terapia delle aritmie cardiache con l’esecuzione di interventi di ablazione dei circuiti complessi sia con metodologie tradizionali (con catetere intravenoso) sia innovative e interventi di impianto di pacemaker e defibrillatori impiantabili sia con approccio tradizionale sia con approccio sottocutaneo.   Sempre a Sestri Ponente è attivo un centro per la diagnosi e la cura e dello scompenso cardiaco che, oltre alla attività ambulatoriale e di degenza ordinaria, da anni si occupa della gestione della terapia con farmaci inotropi sia come ponte a terapie non convenzionali sia come trattamento palliativo dei sintomi nelle fasi avanzate di malattia. Da alcuni anni, grazie alla collaborazione con l’Istituto Gaslini di Genova e con ICLAS di Rapallo, in Asl 3 è stato costituito un centro per la cura e l’assistenza dei pazienti con cardiopatia congenita che hanno superato l’età pediatrica, noti a tutti con l’acronimo GUCH. Il centro accetta anche pazienti provenienti da fuori regione e costituisce l’hub regionale per la gestione di queste patologie.


Ci sono studi portati avanti da ASL3 e collaborazioni?
Negli anni sono stati effettuati diversi studi sulle aritmie cardiache, tra i quali ricordo gli studi Asl3 sui pazienti con fibrillazione atriale e sui pazienti con defibrillatore.  Inoltre, è stato recentemente accettato per la pubblicazione sul Giornale Italiano di Cardiologia uno studio effettuato in collaborazione con altri centri liguri e la Società Ligure di Telemedicina riguardante l’impiego della telemedicina nella gestione a distanza dei pazienti GUCH.


A chi rivolgersi

Ogni cittadino deve rivolgersi al proprio medico di medicina generale, che saprà consigliarlo sia per quanto riguarda la terapia sia sulla eventuale necessità di visite o prestazioni specialistiche. I medici di medicina generale hanno a loro disposizione sia appuntamenti prenotabili tramite Cup sia accesso a percorsi preferenziali protetti, previo contatto diretto con le strutture. Per quanto riguarda i problemi specifici dello scompenso cardiaco, Asl3 ha organizzato ambulatori sia nelle sedi territoriali (Quarto, Via Assarotti, Fiumara, Villa De Mari) sia nelle sedi ospedaliere (Villa Scassi, Sestri Ponente e Pontedecimo).

Per maggiori info sulle sedi della Cardiologia Asl3 Micone, Gallino, Territorio: pagina dedicata

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