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Martedì, 10 Agosto 2021 14:34

Pillole di prevenzione - Come evitare le ustioni

In questa pagina risponde alle più frequenti domande sulle ustioni il dott. Giuseppe Perniciaro, Direttore Centro Grandi Ustionati e Chirurgia Plastica Ospedale Villa Scassi Asl3

 

Dott. Perniciaro, quali sono le principali cause di ustioni in estate?

Le principali ustioni del periodo sono dovute a radiazioni, cioè da prolungata esposizione ai raggi solari, o quelle da fiamma semplice o causata da agenti chimici infiammabili. La prima tipologia si manifesta se di 1° grado con il classico “rossore” se di 2° grado con bolle ripiene di siero. Da non sottovalutare il cosiddetto “colpo di calore” associato all’ustione da esposizione solare, che provoca ipotensione fino allo svenimento e febbre.

Nella seconda fattispecie, e cioè ustioni da fiamma o provocata da agenti chimici, ci addentriamo in un ambito di maggiore criticità. Si parla di ustioni più gravi che vanno dal 2° fino al 3° grado con necrosi del tessuto cutaneo e sottocutaneo e che generalmente necessitano di trattamenti complessi o di ricovero presso un Centro Ustionati.

Spesso la cronaca riporta notizie di incidenti anche molto gravi a causa dell’inappropriato utilizzo dell’alcol per accendere il fuoco durante grigliate e barbecue all’aperto. Cosa si può dire a livello preventivo?

Purtroppo, l’alcool rappresenta ancora oggi una delle principali cause da ustione, spesso mortale. È ancora troppo radicata l’idea che con l’alcool la fiamma “prenda meglio”, ma invece basta una piccola distrazione per subire un ritorno di fiamma verso la persona che sta accendendo il fuoco e che ha ancora la bottiglia d’alcool in mano che, a contatto col fuoco, si comporta come una bomba, esplodendo e investendo come una torcia il povero malcapitato. Lo stesso vale per le stufe a legna o i camini. E anche per bruciare le sterpaglie in giardino. Ovviamente l’unica prevenzione è quella di non usare questa sostanza, ma di servirsi di prodotti appositi per l'accensione, che non consentono il ritorno di fiamma.

L’alcool non viene usato solo per i barbecue, ma anche per pulire e disinfettare in casa ed, essendo volatile, anche in questo caso bisogna fare attenzione: basta una piccola scintilla o l’accensione di una sigaretta per provocare un disastro.

Ma anche in casa se non si fa attenzione possono esserci pericoli? Quali sono le stanze e le situazioni più a rischio?

La casa è generalmente sicura, ma bisogna fare attenzione ad alcune situazioni: in cucina soprattutto fare attenzione a non avvicinare ai fornelli sostanze infiammabili, ma anche a non indossare, durante la preparazione dei pasti, indumenti che abbiano elementi acrilici o sintetici.

Attenzione va prestata anche allo stato di usura dei manici delle pentole o della gomma della borsa dell’acqua calda che, se logori, sotto il peso dell’acqua bollente, possono cedere, riversando sulla persona il liquido ustionante. Altro incidente comune può’ derivare dall’uso di caustici per sturare i sanitari e che, abbinati all’uso di acqua calda, provocano un potente getto a ritroso che colpisce la persona vicina. 

Partendo dal presupposto che la prevenzione è la prima arma per combattere le ustioni, nel caso dovesse accadere come ci si deve comportare?

La prima cosa da fare è porre la parte ustionata a contatto con acqua fredda per parecchi minuti, in modo da raffreddare più’ possibile l’area ustionata ed evitare la vasodilatazione provocata dall’agente caldo. Se l’ustione è quindi limitata a un’area ristretta, è sufficiente applicare una pomata a base di cortisone per qualche giorno, associata a garza grassa tipo fitostimoline, per mantenere morbida la cute e ridurre l’infiammazione e la profondità dell’ustione.

Qualora l’area ustionata presenti le “frittene” o bolle, è bene bucarle per eliminare la presenza di siero contenuta all’interno e riadagiare la cute sollevata. In caso di superfici ampie, consiglio di andare sotto la doccia, facendo attenzione a non tirare via i vestiti che potrebbero portare via la cute lesa. E'  bene in questi ultimi casi recarsi in Ospedale o in un Centro Ustioni per una corretta valutazione e successive medicazioni.

 

 

 

Ultima modifica venerdì, 19 agosto 2022 12:22