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Memory training Liguria

 

Il progetto MTraiL (Memory Training Liguria)

Prevenzione primaria cognitiva - la nuova frontiera per la lotta alle demenze

Il progetto

Il progetto Memory Training Liguria (MTraiL) - nato nel 2011 all’interno del più ampio progetto europeo sull’invecchiamento attivo “Q-AGEING” come progetto pilota di prevenzione primaria cognitiva da avviare sul territorio genovese sottoforma di corsi di allenamento della memoria -si è successivamente sviluppato con successo, grazie ad una collaborazione tra Regione Liguria, Comuni, ASL regionali e associazioni di volontariato.

La mission principale era diffondere tra la popolazione i benefici della prevenzione primaria e l’importanza di avere corretti stili di vita per mantenere il proprio cervello in buona salute e per ridurre il rischio di sviluppare una demenza. Questa forma di prevenzione primaria è stata ottenuta attraverso la realizzazione di corsi per allenare la memoria diffusisi in modo capillare su tutto il territorio regionale.

I risultati dell’iniziativa sono stati straordinari sia in termini di miglioramento delle capacità intellettive dei partecipanti (memoria, attenzione, concentrazione, percezione, linguaggio, abilità visuospaziali, ragionamento, programmazione motoria, funzioni esecutive), sia in termini di benefici secondari e soddisfazione degli utenti (aumento della capacità di socializzazione e motivazione, miglioramento della propria autostima e della fiducia in se', miglioramento del proprio stato psichico).

Il Memory Training (MT) rappresenta, attualmente, per la nostra Regione e per la nostra azienda ASL, uno dei più importanti interventi di prevenzione primaria del decadimento cognitivo offerti alla popolazione presenti sul territorio nazionale ed internazionale. I corsi sono rivolti a tutte le persone adulte cognitivamente integre che desiderino parteciparvi, con accesso preferenziale per le persone over 65. I corsi sono organizzati in modo da coprire tutto il territorio regionale e si sviluppano in 9 lezioni da un ora e mezzo ciascuna con cadenza settimanale. In alcuni casi l’ultima lezione si svolge all’aperto in uno dei giardini della memoria costituiti sul territorio.
Ogni corso si propone, in un clima di alta socializzazione, di coniugare esercitazioni per allenare la memoria al divertimento e all'allegria. Tutti gli esercizi, infatti, oltre a possedere un’intrinseca difficoltà e un graduato livello di complessità, hanno una spiccata componente ludica che li rende stimolanti e piacevoli. Tutti i corsi sono tenuti da operatori del settore competenti, altamente motivati e formati attraverso uno specifico percorso teorico e pratico che ne certifica l'abilitazione come “allenatori della memoria” sotto l’attenta supervisione del referente scientifico del progetto. Essendo un progetto scientifico sono stati prodotti dei dati relativi all’attività del MT per verificarne l’efficacia che attualmente sono in via di sistemazione ed elaborazione statistica. I risultati preliminari presentati ai vari congressi nazionali e internazionali hanno evidenziano significativi miglioramenti nelle aree cognitive valutate e nel tono dell'umore dei soggetti che hanno partecipato ai corsi di MT.

I corsi sono organizzati con continuità su tutto il territorio regionale grazie all’assidua collaborazione tra il coordinamento regionale del progetto e il coordinamento locale.  Il coordinamento regionale del progetto MT composto da una equipe di professionisti multidisciplinare (Regione, Asl3, Comune di Genova, Associazione di volontariato), ha proprio la funzione di garantirne la scientificità, di pianificare, sviluppare, attuare il progetto e di verificarne efficacia ed efficienza, mentre il coordinamento locale, cui fanno parte i referenti distrettuali socio-sanitari e le associazioni di volontariato, ha la funzione operativa di avviare concretamente i corsi sul territorio, di promuovere e diffondere il progetto MT, di reclutare le persone interessate e di fornire adeguate sedi dove svolgere i corsi.  

All’interno del coordinamento regionale la scientificità del progetto MT viene garantita dal referente scientifico del progetto (Dr. Massimo Veneziano ASL3) che assicura la corretta promozione e la tutela scientifica del progetto, cura la formazione, la supervisione dei trainer e il rispetto dei criteri metodologici definiti per la realizzazione del progetto, in ordine a selezione, valutazione del corso, controlli longitudinali, raccolta dei dati.
La speranza e l’ambizione è quella di fare del MT un vero e proprio servizio socio-sanitario permanente per la prevenzione della demenza a disposizione di tutta la popolazione della regione Liguria.

Il contesto socio-demografico e il background del progetto

L’invecchiamento della popolazione mondiale (UNDESA 2015) obbliga a pensare misure per fronteggiare il correlato incremento di soggetti anziani fragili con malattie croniche, come la demenza, che necessitano di cure e assistenza continuativa (Ferri et al., 2005; WHO 2012; ADI 2015). La demenza è un vero e proprio allarme sanitario, sociale, ed economico che ha indotto il G8 Dementia Summit e l’Organizzazione Mondiale della Sanità a definire la demenza una “public health priority”(WHO 2012; 2016; 2018, G8 2015). Per questa ragione si stanno diffondendo forme attive d’invecchiamento centrate sulla promozione della prevenzione primaria (Active Aging A Policy Framework; WHO 2012; 2015; 2019) per la buona conservazione del cervello anche in giovane età, al fine di ridurre il rischio di sviluppare una demenza (ADI report 2018; report 2019).
Gli interventi di prevenzione primaria sviluppati negli ultimi anni in ambito neuro-geriatrico mostrano un certo grado di efficacia nel rallentare l’invecchiamento naturale e patologico del nostro cervello (Rinsho et al., 2016; Michel 2016; Nature Outlook Cognitive Health 2016; NASEM – National Accademy of Sciences Engineering Medicine 2015; 2017).
Tra gli interventi di prevenzione primaria, l’allenamento della memoria e delle funzioni cognitive è considerato uno dei più efficace intervento per contrastare il declino cerebrale età-correlato, per proteggersi dalla demenza o per rallentarne l’evoluzione quando si è già manifestata (Fratiglione et al, 2004; Thal 2006; Valenzuela et al., 2009; Plassman et al 2010; Williams et al 2010; Naqvi et al., 2013; Eggenberger et al., 2015, Fothui et al., 2016; Ritchie et al., 2016; Chapman et al., 2017; Belleville et al., 2017; Livingston et al., 2017).
Il principio scientifico alla base di questi eccellenti risultati si chiama neuroplasticità (Eriksson 1998, Kandel et al., 2010, 2014). La neurogenesi è la capacità del cervello di modificarsi in risposta a particolari stimolazioni ambientali, per esempio quando impariamo qualcosa di nuovo. L’apprendimento permetterebbe alle nostre cellule nervose di modificarsi nel tempo generando nuove connessione sinaptiche. Questo effetto neuro-protettivo delle strutture del cervello elicita un vero e proprio processo di accumulazione, una sorta di riserva, sia strutturale che funzionale, grazie a cui le strutture cerebrali superiori riescono a lavorare adeguatamente nonostante il progredire dell’azione nociva neurodegenerativa e/o vascolare correlata all’invecchiamento patologico o fisiologico (Stern et al., 2012).

 Referente scientifico del progetto Memory Training Liguria: Dr. Massimo Veneziano 

 

 

 

 

 

 

                                 

Ultima modifica venerdì, 03 gennaio 2020 14:24
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