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Apicoltura

La Struttura Complessa Sanità Animale si occupa anche della Vigilanza sugli allevamenti delle api, con i seguenti obiettivi:

  • rispetto della normativa vigente in materia di produzione del miele;
  • tutela dell'apicoltura.

Applicabilità

  • apiari;
  • produzione aziendale di miele per la vendita diretta.

Registrazione dell'apicoltore nella anagrafe apistica nazionale

In base all'Art. 6 del decreto 4 dicembre 2009 (“Disposizioni per l'anagrafe apistica nazionale”), ogni proprietario di alveari che non sia già registrato presso il Servizio veterinario competente è tenuto a dichiarare, l'inizio dell'attività di apicoltura e a richiedere l'assegnazione di un codice identificativo, univoco su tutto il territorio nazionale, che sarà assegnato dal Servizio Veterinario dell'ASL competente, in base alla sede legale dell'apicoltore.

La dichiarazione deve essere effettuata entro 20 giorni dall'inizio dell'attività di apicoltura.
Ai proprietari di alveari già in possesso di un codice aziendale assegnato con regole e modalità diverse da quelle stabilite nel presente decreto deve essere assegnato un nuovo codice identificativo.
La registrazione si effettua presentando alla S.C. Sanità animale la richiesta compilando il Modulo AA_016a

Denuncia degli apiari

Il proprietario o detentore di apiari di qualsiasi tipo, stanziali o nomadi, entro il 30 novembre di ogni anno deve presentare il modulo di denuncia - Mod. AA_016 (Allegato 1 - disponibile anche sul sito web regionale www.agriligurianet.it), presso qualunque Ufficio Territoriale del Settore Ispettorato Agrario della Regione Liguria (all' Allegato 2 sono elencati i recapiti di tutti gli uffici territoriali).
Gli apicoltori che praticano esclusivamente il nomadismo possono comunque presentare la denuncia degli apiari entro il 31 dicembre di ogni anno con le modalità sopra indicate.
In caso di nomadismo, inoltre, alla denuncia deve essere allegata la certificazione sanitaria attestante la sanità degli alveari trasportati e la provenienza da una zona non infetta.
Gli Uffici Provinciali e gli Sportelli sul Territorio del Settore Ispettorati Agrari che provvedono alla ricezione della domanda rilasciano apposita ricevuta (consistente nella copia fotostatica della denuncia, timbrata e firmata per ricezione).
La presentazione della denuncia può essere fatta anche tramite posta inviando il modulo firmato con allegata una fotocopia fronte retro di un documento di identità.
Nel modulo di denuncia il proprietario deve indicare il codice identificativo attribuito a suo tempo dall'Ente Delegato ad ogni apiario da lui posseduto; tale codice mantiene la sua validità. Ad ogni nuovo apicoltore o per i nuovi apiari sprovvisti di codice identificativo, il Servizio Produzioni Agroalimentari della Regione Liguria provvederà a fornire un nuovo Codice unico identificativo regionale.
Ogni apicoltore dovrà esporre, in maniera ben visibile e per ognuno degli apiari posseduti, un cartello (di dimensioni minime di 10 cm di altezza per 20 cm di lunghezza), riportante il codice identificativo che gli è stato assegnato.
La mancata denuncia degli apiari comporta, in aggiunta alle sanzioni amministrative pecuniarie di cui all'articolo 19 della legge n°36/1984, l'esclusione dai benefici previsti dalla l.r. 36/84 e dai contributi che la Regione destina agli apicoltori per l'acquisto di arnie e presidi, nonché dai servizi di assistenza tecnica offerti dalla Regione tramite le Associazioni Apistiche

Cessione di alveari e di api

La cessione a qualsiasi titolo di alveari e di api deve avvenire previa certificazione rilasciata dall'organo sanitario competente nel territorio da cui provengono le api, attestante che le api cedute e l'apiario di provenienza non presentano, alla data del rilascio , alcun sintomo di malattia infettiva e infestiva di cui all'articolo 1 del D.P.R. 320/1954.
Nomadismo
Gli apiari nomadi devono essere scortati dal certificato sanitario rilasciato da non oltre trenta giorni, attestante sia la sanità degli alveari trasportati che la provenienza da zona non infetta.
Il Certificato va richiesto alla Struttura Complessa Sanità Animale Compilando il Modulo CC_263.
Alla presente domanda va allegata copia dell'attestato di versamento previsto dal tariffario regionale
Copia della predetta certificazione sanitaria deve essere sempre conservata dall'interessato durante i trasferimenti.
Denuncia malattie delle api
Le malattie denunciabili delle api sono:

  • peste europea;
  • peste americana;
  • nosemiasi;
  • acariasi;
  • varroasi (O.M. 21.04.1983).

Ai sensi dell'articolo 2 del regolamento di polizia veterinaria approvato con D.P.R. 8 febbraio 1954, n° 320, è fatto obbligo a chiunque detenga alveari di qualunque tipo di denunciare le malattie, accertate o sospette, indicate dai competenti organi statali ai sensi dell'art. 6, lettera u) della legge 23.12.1978, n° 833.

Vendita dei prodotti (art. 16 – L.R. 36/84)
La vendita dei prodotti dell'apicoltura, ove effettuata direttamente dagli apicoltori singoli ed associati, è regolata dalle norme vigenti nei riguardi dei produttori agricoli.

Legislazione principale

  • L.R. n. 36 del 09/07/1984
  • L. R. n. 5 del 26.03.1987
  • Reg (CE) N. 917/2004
  • Reg (CE) N. 811/2007
  • DM 4 dicembre 2009
  • DGR n. 1200 del 17/10/2011
  • DGR n. 1309 del 04/11/2011
  • DGR n. 1691 del 29/12/2011

Informazioni aggiuntive

  • Dipartimenti: Sanitari territoriali - prevenzione
Ultima modifica mercoledì, 24 luglio 2019 14:05

Informazioni emergenza Coronavirus

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