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Trasporto animali vivi

La Struttura Complessa Sanità Animale si occupa anche di trasporto degli animali vivi, con l’obiettivo di:

  • rispetto della normativa vigente in materia di trasporto animale
  • tutela degli animali

Applicabilità

Benessere durante il trasporto.

Autorizzazione sanitaria
E’ necessarie per:

  • trasportatore professionale con finalità economica;
  • allevatore che trasporta propri animali produttori di alimenti;
  • proprietario di equidi trasportati non in relazione con un'attività economica come mostre, gare ecc.;
  • allevatore di animali da compagnia, esperimento ecc. trasportati per percorsi inferiori ai 65 km.

Autorizzazioni al trasportatore professionale con finalità economica

Tipo 1 (art. 10 del Regolamento (CE) 1/2005) per viaggi inferiori alle 8 ore

Per i viaggi inferiori a 8 ore (oppure fino a 12 ore qualora il viaggio si svolga interamente all'interno del territorio nazionale e solo con autoveicoli in possesso di attrezzature per la ventilazione e l'abbeverata degli animali) è previsto il rilascio da parte del servizio veterinario competente per la sede legale del trasportatore di una autorizzazione (Tipo 1). L'autorizzazione di Tipo 1 è valida per cinque anni dalla data di emissione.
La domanda di autorizzazione, indirizzata alla S.C. Sanità Animale in cui è ubicata la sede legale del trasportatore deve:

  • essere redatta in bollo utilizzando il modello previsto (DD_002), da compilare in ogni sua parte;
  • presentare in allegato:
    • i certificati di idoneità del personale (guardiani e conducenti) di cui all'art. 6, punto 5, del Regolamento (CE) 1/2005;
    • la dichiarazione, sotto forma di check-list con la quale il trasportatore attesta che i mezzi utilizzati possiedono i requisiti previsti dall'Allegato I, Capo II del Regolamento 1/2005. Per ogni mezzo di trasporto utilizzato deve essere allegata la corrispondente check-list (DD_004).
      La predetta check - list munita di visto della S S.C. Sanità Animale viene restituita al trasportatore che la deve conservare sul veicolo a disposizione di ogni richiesta da parte dell'autorità deputata al controllo ufficiale.
    • altra documentazione da allegare è indicata in calce alla domanda

Certificato di idoneità per conducenti e guardiani di veicoli stradali che trasportano animali domestici delle specie equina, bovina, ovina, caprina, suina o pollame.
I conducenti e i guardiani dei veicoli stradali che trasportano animali domestici delle specie equina, bovina, ovina, caprina, suina o pollame devono essere in possesso di un certificato di idoneità rilasciato dall'autorità veterinaria competente per luogo di residenza del conducente o guardiano.
Il certificato è rilasciato sulla base della dichiarazione del legale rappresentante dell'Associazione o Ente organizzatore che attesta il superamento da parte dell'interessato di un corso di formazione.
La validità del suddetto certificato di idoneità è di 10 anni dalla data di rilascio.
Durante il trasporto di animali, il certificato di idoneità deve essere messo a disposizione su richiesta dell'autorità deputata al controllo ufficiale.
La richiesta del certificato di idoneità deve essere redatta utilizzando il modello previsto (DD_005), da compilare in ogni sua parte e allegando la documentazione indicata in calce alla domanda.

Tipo 2 (art. 11 del Regolamento CE 1/2005) per lunghi viaggi, cioè superiori alle 8 ore

Per i lunghi viaggi è previsto il rilascio da parte del servizio veterinario competente per la sede legale del trasportatore di un'autorizzazione (Tipo 2).
L'autorizzazione di Tipo 2 è valida per cinque anni dalla data di emissione.
La domanda di autorizzazione, indirizzata alla S.C. Sanità Animale in cui è ubicata la sede legale del trasportatore deve:

  • essere redatta in bollo utilizzando il modello previsto (DD_003), da compilare in ogni sua parte;
  • presentare in allegato:
    • i certificati di idoneità del personale (guardiani e conducenti) di cui all'art. 6, punto 5, del Regolamento (CE) 1/2005;
    • la dichiarazione, sotto forma di check-list (DD_004), attestante che i mezzi di cui il trasportatore eventualmente si avvale per i viaggi inferiori alle 8 ore (12 se in ambito nazionale) possiedono i requisiti previsti dall'Allegato I, Capo II del Regolamento 1/2005. Per ogni mezzo di trasporto utilizzato deve essere allegata la corrispondente check-list;
    • il piano d'emergenza (con riferimento a quanto stabilito all'art. 11 comma 1 lett. b) punto IV, del Regolamento 1/2005;
    • i certificati di omologazione, ottenuti secondo le modalità di seguito indicate, di tutti gli automezzi di cui il trasportatore si avvale per i viaggi superiori alle 8 ore (12 se in ambito nazionale) (modulo DD_006);
    • altra documentazione da allegare è indicata in calce alla domanda.

Certificato di idoneità per conducenti e guardiani di veicoli stradali che trasportano animali domestici delle specie equina, bovina, ovina, caprina, suina o pollame

I conducenti e i guardiani dei veicoli stradali che trasportano animali domestici delle specie equina, bovina, ovina, caprina, suina o pollame devono essere in possesso di un certificato di idoneità rilasciato dalla autorità veterinaria, competente per luogo di residenza del conducente o guardiano.
Il certificato è rilasciato sulla base della dichiarazione del legale rappresentante dell'Associazione o Ente organizzatore che attesta il superamento da parte dell'interessato di un corso di formazione.
La validità del suddetto certificato di idoneità è di 10 anni dalla data di rilascio.
Durante il trasporto di animali, il certificato di idoneità deve essere messo a disposizione su richiesta dell'autorità deputata al controllo ufficiale.
La richiesta del certificato di idoneità deve essere redatta utilizzando il modello previsto (DD_005), da compilare in ogni sua parte e allegando la documentazione indicata in calce alla domanda

Omologazione dei mezzi di trasporto per lunghi viaggi (ai sensi dell'art. 18 del Regolamento (CE) 1/2005)

Gli automezzi per i lunghi viaggi di equidi domestici e animali domestici delle specie bovina, ovina, caprina e suina devono essere omologati.
Per ottenere il certificato di omologazione, è necessario presentare apposita domanda in bollo alla S.C. Sanità Animale in cui è ubicata la sede operativa del trasportatore.
La richiesta del certificato di omologazione deve essere redatta utilizzando il modello previsto (DD_006), da compilare in ogni sua parte e allegando la documentazione indicata in calce alla domanda
Il personale incaricato della S.C. Sanità Animale competente per il territorio in cui è ubicata la sede operativa dell'impresa (autorimessa), previa ispezione, rilascia il certificato di omologazione in bollo, ovvero di conformità ai requisiti sanitari e di benessere animale previsti dall'Allegato I, Capo II e VI del Regolamento 1/2005.
Il certificato di omologazione è valido 5 anni dalla data di rilascio e riporta nel campo "immatricolazione n." la targa del veicolo.
Per l'omologazione degli automezzi utilizzati per il trasporto oltre le 12 ore di pollame, uccelli domestici, conigli domestici, cani e gatti (vale a dire specie diverse da quelle indicate all'Allegato I, Capo VI del Regolamento 1/2005), devono essere presenti, in aggiunta ai requisiti al Capo II, anche idonee dotazioni per garantire, secondo le esigenze di ogni specie, l'idratazione e l'alimentazione in relazione alle istruzioni previste all'Allegato I, Capo V, Paragrafo 2.
La S.C. Sanità Animale tiene aggiornato un registro dei trasportatori con autorizzazione di Tipo 2 e dei mezzi di trasporto per i quali ha provveduto al rilascio del certificato di omologazione.

Trasporto di propri animali produttori di alimenti per percorsi inferiori ai 65 km

Il trasporto di animali produttori di alimenti, può rappresentare anche un'attività non esclusiva, cioè complementare e secondaria ad un'altra prevalente, come nel caso delle aziende zootecniche in cui, per l'appunto, l'attività principale è rappresentata dall'allevamento di animali.
Il regolamento 852/2004/CE, che stabilisce le norme generali di igiene che le imprese del settore alimentare, compresa la produzione primaria (es. allevamento), all'articolo 6 prescrive che ogni operatore del settore alimentare deve notificare ciascun stabilimento, posto sotto il suo controllo, che esegua una qualsiasi delle fasi di produzione, trasformazione e distribuzione di alimenti per essere registrato nella banca dati regionale delle imprese alimentari dall'autorità sanitaria competente (Dipartimento di prevenzione dell'Azienda per i Servizi Sanitari competente per territorio della sede operativa).
A scopo di semplificazione, per evitare la duplicazione degli adempimenti previsti, sono esentate dall'obbligo di notifica quelle imprese alimentari della produzione primaria che sono già registrate nelle altre banche dati nazionali o regionali come la Banca Dati Nazionale (BDN) delle aziende zootecniche.
L'allevatore (operatore del settore alimentare primario) che effettua il trasporto dei propri animali, utilizzando solamente mezzi propri e per percorsi inferiori ai 65 km, non rientra nell'obbligo di autorizzazione, di cui all'articolo 6 del regolamento CE 1/2005, e, se già registrato nella Banca Dati delle aziende zootecniche o agricole, non deve procedere ad alcuna ulteriore notifica per la registrazione ai sensi del regolamento CE 852/2004 rimanendo però a suo carico solamente i seguenti adempimenti:

  • prevedere nel manuale di buone pratiche, che ogni produttore primario deve avere, una sezione dedicata al trasporto;
  • conservare sul mezzo di trasporto utilizzato, un'autodichiarazione, vistata dalla S.C. Sanità Animale, che riporti:
    • la registrazione come allevatore nella pertinente Banca Dati Nazionale;
    • la dichiarazione di trasportare i propri animali con un proprio veicolo;
    • le caratteristiche del veicolo (targa, tipo);
    • la conformità del veicolo ai requisiti di cui all'art. 3 del Regolamento (CE) 1/2005.

L'autodichiarazione deve essere redatta utilizzando il modello previsto (DD_008), da compilare in ogni sua parte e allegando all'autodichiarazione:

  • una fotocopia della carta di circolazione degli automezzi utilizzati
  • attestazione di versamento di (viaggi entro 150 Km - cod. 112) o (viaggi oltre 150 Km - cod. 112a) come da tTariffario regionale
  • fotocopia documento identità e codice fiscale del richiedente

La predetta autodichiarazione, munita di visto della S.C. Sanità Animale viene restituita all'allevatore che la deve conservare sul veicolo a disposizione di ogni richiesta da parte dell'autorità deputata al controllo ufficiale.

Trasporto di equidi propri (non DPA – Non destinati alla produzione di Alimenti)

Coloro i quali trasportano per proprio conto equidi di proprietà o altri animali con finalità non in relazione con un'attività economica (trasferimento da o verso cliniche o maneggi, partecipazione a gare o mostre, movimento per attività culturali, ludiche o sportive, ecc.), pur non rientrando nel campo di applicazione del regolamento CE 1/2005 e quindi nell'obbligo di autorizzazione previsto dal suo articolo 6, devono essere comunque iscritti in un registro tenuto presso la S.C. Sanità Animale competente per territorio in relazione al luogo dove gli animali sono detenuti.
Ciò si rende necessario in quanto tali mezzi di trasporto possono costituire un fattore di rischio per la trasmissione di talune malattie infettive e diffusive e per il benessere degli animali.
La Domanda di iscrizione va fatta compilando il modello DD_007 e allegando la documentazione indicata in calce alla domanda
Il registro riporta le dichiarazioni rilasciate dai trasportatori sotto forma di autodichiarazione, vistata dalla S.C. Sanità Animale.
In particolare dovranno essere dichiarate le seguenti informazioni:

  • la natura del trasporto, ovvero "per proprio conto dei propri animali con finalità non in relazione con un'attività economica";
  • le caratteristiche del veicolo (targa, tipo);
  • la conformità dei mezzi ai requisiti di cui all'art. 3 del Regolamento (CE) 1/2005.

L'autodichiarazione deve essere redatta utilizzando il modello previsto (DD_010), da compilare in ogni sua parte. La predetta autodichiarazione, munita di visto della S.C. Sanità Animale, viene restituita alla persona interessata che la deve conservare sul veicolo a disposizione di ogni richiesta da parte dell'autorità deputata al controllo ufficiale.

Trasporto di animali d'affezione, esperimento e simili per un percorso inferiore ai 65 km, effettuato da allevatori non ricadenti nel campo di applicazione del regolamento n. 852/2004

L'allevatore di animali d'affezione, da esperimento (comunque non ricadenti nel campo di applicazione del regolamento CE n. 852/2004 in quanto non produttori di alimenti) che, in relazione a una attività economica, trasporta animali propri per un viaggio inferiore ai 65 km, deve compilare un'autodichiarazione che riporti le seguenti informazioni:

  • la specie animale trasportata;
  • le caratteristiche dei mezzi utilizzati (targa, tipo);
  • la conformità dei mezzi ai requisiti di cui all'art. 3 ed eventualmente all'allegato I del Regolamento CE n. 1/2005.

L'autodichiarazione deve essere redatta utilizzando il modello previsto (DD_009), da compilare in ogni sua parte, e allegando all'autodichiarazione:

  • una fotocopia della carta di circolazione degli automezzi utilizzati
  • attestazione di versamento (viaggi entro 150 Km - cod. 112) o (viaggi oltre 150 Km - cod. 112a)  del tariffario regionale
  • fotocopia documento identità e codice fiscale del richiedente

La predetta autodichiarazione, munita di visto della S.C. Sanità Animale, viene restituita alla persona interessata che la deve conservare sul veicolo a disposizione di ogni richiesta da parte dell'autorità deputata al controllo ufficiale.

Legislazione principale

  • Reg. CE 1/2005
  • D.Lgs. 25 luglio 2007, n. 151
  • DGR 385 del 03/04/2009
  • Reg UE 817/2010

Informazioni aggiuntive

  • Dipartimenti: Sanitari territoriali - prevenzione
Ultima modifica mercoledì, 25 settembre 2019 09:13

Informazioni emergenza Coronavirus

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