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Il 27% della popolazione residente sul territorio dell’Asl3 genovese ha più di 64 anni: su 741.311 abitanti, 197.310 sono ultra 64enni.
Il generale aumento dell’aspettativa di vita è un’importante conquista legata al miglioramento delle condizioni sociali e ai progressi sanitari.
Tuttavia, più anni di vita non sempre corrispondono ad una qualità di vita migliore.
- l’aumento delle patologie cronico degenerative legate all’invecchiamento, oltre ad incidere sulla qualità della vita delle persone, determina una crescita dei costi di cura e assistenza.
- l’invecchiamento della popolazione fa nascere nuove sfide di carattere sociale, che richiedono risposte globali ed efficaci in tempi brevi.
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Per questo motivo attivare sistemi di sorveglianza e monitoraggio sulla popolazione anziana è fondamentale per poter pianificare azioni preventive corrette e mirate.
In questo contesto si inserisce il progetto PASSI d’Argento, promosso dal Ministero della Salute (Centro Nazionale per la prevenzione e il Controllo delle Malattie) e coordinato dalla Regione Umbria in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità.
La prima indagine multi-regionale PASSI d’Argento si è svolta, nel 2009, in sette regioni italiane: Emilia-Romagna, Liguria, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria e Valle d’Aosta. Sono state intervistate 3567 persone ultra 64enni. In alcuni casi l’intervista è stata realizzata con l’aiuto di un familiare o di una persona di fiducia. Le interviste sono state effettuate da operatori dei servizi, appositamente formati. La sorveglianza di popolazione, di cui PASSI d’Argento costituisce un valido esempio, per sua natura a costi limitati, mette a disposizione dati di qualità, in quanto le informazioni sono raccolte sulla popolazione generale e non sugli utenti di singoli servizi. In questo modo è possibile indirizzare in maniera più razionale ed efficace azioni e strategie di intervento. La collaborazione tra servizi del settore sociale e sanitario è essenziale per la sostenibilità dell’indagine e per l’utilizzazione congiunta dei risultati, che permettono il monitoraggio delle azioni già intraprese e la pianificazione di nuovi interventi che potranno essere messi in atto dai servizi, dalle famiglie e dall’intera collettività
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