| GenovaSaluteNews / "SportivaMENTE": un nuovo programma per il benessere psicofisico nei malati psichiatrici |
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| Ufficio Stampa Via Bertani 4 16125 Genova tel 010 6447717 fax 010 6447743 Comunicato stampa
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Genova, 24 settembre 2008 Salute Mentale e Medicina dello Sport insieme per riabilitare i pazienti psichiatrici: questo in sintesi il senso del lavoro svolto sperimentalmente con il Gruppo "Matti per la Vela" al fine di migliorarne il benessere psicofisico e correggerne gli stili di vita. Come noto negli ultimi anni è andato crescendo l'utilizzo di attività sportive come strumento di riabilitazione psichiatrica. Il Dipartimento di Salute Mentale di ASL3, diretto dal Dr. Luigi Ferrannini, è stato uno dei primi a credere in questa forma di riabilitazione creando il Gruppo "Matti per la Vela" che riscosse enorme interesse per la novità dell'idea e per i risultati conseguiti sui pazienti. L'Unità di Medicina dello Sport di ASL3, diretta dal Dr. Mauro Ferrari, che da tempo affianca al lavoro istituzionale sugli atleti anche attività di promozione della salute attraverso metodologie di lavoro e circostanze innovative, si è adoperato affinché il progetto della vela non rimanesse un fatto isolato e l'attività sportiva rappresentasse parte sostanziale della terapia riabilita-tiva. L'anno scorso il lavoro svolto dalla medicina sportiva consistette nel visitare gli atleti del Gruppo "Matti per la Vela" come atleti agonisti e compilarne la scheda di autovalutazione che è risultata elemento nuovo ed importante per capire le esigenze dei pazienti. Quest'anno gli stessi ragazzi sono stati accompagnati al Centro Sportivo Champagnat al fine di potenziarne le qualità necessarie nella pratica della vela, ma anche nella normale vita quotidiana e di relazione: infatti, grazie a test di controllo e a programmi specifici per la coordinazione motoria, la velocità reattiva e la forza, i medici sportivi sono riusciti in parte ad intervenire anche sugli stili di vita (soprappeso, fumo, alcol, sindrome metabolica) che spesso in questi pazienti non sono del tutto corretti e costituiscono un pericolo a volte peggiore della malattia psichiatrica stessa. L'incontro di oggi ha come obiettivo quello di illustrare le metodiche e i programmi motori personalizzati adottati dalla Medicina dello Sport e rispondere alle eventuali domande di familiari ed operatori circa il programma, che, naturalmente, è aperto a tutti i pazienti psichiatrici che ne volessero far parte. ASL3 sentitamente ringrazia il prestigioso Centro Sportivo Culturale Champagnat che, credendo nello spirito del progetto e nelle effettive possibilità di miglioramento della qualità della vita di questi ragazzi, ha reso disponibili spazi ed attrezzature a titolo gratuito. |
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