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Comunicato stampa

18 novembre: oggi apre il nuovo sportello multilingue

Genova, 18 novembre 2010

Oggi ASL3 apre il nuovo sportello multilingue e di mediazione culturale presso il proprio URP di Largo San Giuseppe, in centro città, appena sopra al centro storico.

Scopo del nuovo servizio è l'inclusione di "nuovi cittadini" ormai presenti a Genova in maniera significativa, non solo facilitando il dialogo a livello linguistico, ma soprattutto accogliendoli ed orientandoli nel variegato mondo dei servizi sanitari e socio-sanitari, tentando di ridurre il più possibile il timore derivante dall'entrare in contatto con le Istituzioni.

A tale progetto partecipa anche il Comune di Genova, da sempre impegnato in diverse tipologie di servizi agli stranieri, indipendentemente dalla nazionalità o dallo status giuridico.

Il progetto nasce innanzitutto dalla richiesta sempre maggiore di conoscenza da parte degli immigrati, comunitari e non, residenti o temporaneamente presenti, con fissa dimora o meno, relativamente ai servizi offerti dall'Azienda Sanitaria Locale e dalla felice presenza di personale di ASL3 che parla le lingue straniere. L'unione di domanda e offerta è stata dunque naturale.

Ad affiancare il personale aziendale sono stati inoltre chiamati i mediatori culturali che già conoscono nel dettaglio i servizi aziendali perché precedentemente formati nell'ambito del progetto Pass "Promozione dell'accesso della popolazione immigrata ai servizi sociosanitari e sviluppo delle attività di informazione ed orientamento nelle ASL italiane" sostenuto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e realizzato dall'Istituto Nazionale per la promozione della Salute e delle popolazioni migranti (INMP Ospedale San Gallicano, Roma) in collaborazione con alcune ASL italiane tra cui ASL3. Tali mediatori infatti sono già operativi presso alcuni singoli servizi sanitari. Oggi la sfida è compiere un salto qualitativo, valorizzando le esperienze maturate: non utilizzare più la mediazione soltanto per gli aspetti di traduzione della lingua e in maniera "servizio-centrata" in ambiti specifici e/o nelle situazioni di emergenza, ma attuare un modello di intervento che parta dalla complessità dei bisogni della persona, di qualsiasi origine essa sia, e la metta in grado di "scegliere" consapevolmente nel panorama dei servizi quelli che si adattano ai propri bisogni. Per ottenere questo risultato occorre che l'intervento di mediazione sia continuativo e che copra almeno le etnie maggiormente presenti nel nostro territorio. Ecco perché in questa prima fase si è scelto di iniziare con la lingua inglese, spagnola ed araba e, qualora, come già sembra, la domanda arrivi in maniera significativa anche dalle comunità albanesi e rumene, estendere il servizio in un prossimo futuro anche a queste realtà.

La figura del mediatore è chiamata ad interagire con le diversità, con l'intento di ridurne la distanza attraverso la conoscenza, la comprensione, la solidarietà e l'integrazione e non l'esclusione sociale. Il mediatore gestisce il rapporto con il cittadino straniero in modo del tutto simile al proprio paese d'origine. Quindi se, per ragioni di età, sesso, religione, background culturale, possono insorgere dubbi, difficoltà d'espressione, timori o momenti di disagio, viene garantito un ascolto e una risoluzione dei problemi attenta e “personalizzata”.

ASL3 inoltre, in questo progetto, intende avvalersi della collaborazione, gratuita, di alcune Associazioni che a Genova da tempo si occupano di stranieri e insieme realizzare momenti di arricchimento reciproco. Sono infatti previsti alcuni incontri di natura squisitamente sanitaria su temi specifici, come ad esempio i diritti di chi ha ottenuto il permesso di soggiorno e di chi invece ha soltanto il codice STP o il codice ENI, le modalità di iscrizione al SSN, il CUP, la Guardia Medica, il Medico di famiglia e il Pediatra di libera scelta, i servizi del Consultorio e del Sert, le vaccinazioni, l'educazione alimentare, l'alcol, l'abuso di sostanze, etc.. Oltre a questi temi verranno anche presentate altre opportunità offerte appunto dal mondo dell'Associazionismo e del Volontariato di volta in volta ritenute interessanti.

Anche ASL3, da parte sua, va incontro ad esigenze di richiesta di servizi specialistici da parte del mondo del volontariato: ha infatti appena intrapreso una nuova collaborazione a titolo volontaristico per attività oculistica presso l'Associazione Sextum di Sestri Ponente.

Scarica la locandina in formato .pdf