| GenovaSaluteNews / Presentazione risultati campagna di prevenzione Ma Quanto Mi Gonfio 2007 |
![]() |
| Ufficio Stampa Via Bertani 4 16125 Genova tel 010 6447717 fax 010 6447743 Comunicato stampa
|
|
|
Genova, 26 giugno 2008 In occasione della Giornata Mondiale per la lotta alla droga il 26 giugno ore 11 presso l'Urp di ASL3 di Piccapietra il Dipartimento delle Dipendenze di Asl3 Genovese e l'Assessorato alle politiche socio-sanitarie del Comune di Genova presentano i risultati della campagna di prevenzione Ma quanto mi gonfio 2007: dati e indicazioni emerse da un questionario somministrato a 4140 giovani tra i 14 e i 34 anni. La campagna Ma quanto mi gonfio 2007 è stata realizzata tra giugno e luglio 2007 toccando diversi ambienti e locali particolarmente cari ai giovani, con la presenza, insieme agli operatori del Sert, del Comune di Genova e dall'Afet Aquilone, di gruppi di pari età rispetto al target individuato: non più parlare dei giovani, ma ai giovani e ai loro interlocutori (animatori, baristi, gestori di locali ed eventi) nei luoghi che frequentano abitualmente. Insieme alla diffusione di materiale informativo (opuscoli) e sanitario (preservativi), è stato utilizzato l'etilometro come oggetto di approccio e strumento attraverso il quale acquistare consapevolezza del proprio stato e competenza sociale Gli obiettivi della campagna erano sostanzialmente tre:
Si partiva da alcune constatazioni di fondo emerse nelle precedenti campagne che restituivano un quadro allarmante circa l'atteggiamento dei giovani nei confronti di alcol e sostanze: -il 40% dei soggetti intervistati nel 2006 ammetteva di aver fatto sesso senza precauzioni dopo una bevuta, il 65% ammetteva di aver mischiato alcool con cannabinoidi, cocaina, ecstasy, il 63% dichiarava di aver guidato dopo aver bevuto, il 26% dichiarava di essersi fatto male o aver fatto male ad altri a causa del bere. Il tutto in un progressivo spostamento del bere più alla maniera "nord europea" piuttosto che "mediterranea". Colpiva l'ignoranza rispetto a ciò che si assume e alle sue conseguenze (aspetto di grande rilevanza che in occasione di rave o grosse concentrazioni di giovani per eventi musicali mette spesso in difficoltà i medici dei P.S.), la scarsa consapevolezza rispetto ai rischi legati non all'instaurarsi di una dipendenza, ma a quelli nell'immediato connessi all'abbassamento della soglia di attenzione in diversi contesti (guida, rapporti sessuali, violenze e aggressività). Di fronte ai racconti dei ragazzi ci si chiedeva quanto fossero veri o appartenessero a leggende metropolitane assunte su di se. E al fine di fare una prevenzione efficace legata al contesto genovese ci si è prefissi di conoscere meglio quali fossero davvero le sostanze sulla piazza, quali gli stili di consumo e la capacità di percepire il rischio legato all'uso. Tra le dieci domande poste nel questionario, due erano quelle fondamentali per capire come muoversi: la prima riguardava la capacità di riconoscere il passaggio dall'uso ludico a quello problematico, la seconda indagava la possibilità percepita di avere per un giovane un interlocutore sui problemi del consumo. Durante la conferenza stampa sono stati diffusi i risultati dei questionari e condivise le riflessioni che orienteranno gli interventi futuri : si ritiene infatti che per i numeri e la metodologia utilizzata la campagna svolta rappresenti una delle indagini più significative sulla realtà genovese negli ultimi anni. Inoltre, in relazione al tema del rischio di contrarre malattie sessuali a causa dell'abbassamento della soglia di attenzione legato all'uso di sostanze, si è colta l'occasione per relazionare anche sull'importante campagna del Test HIV in piazza realizzata dallo stesso gruppo di lavoro in occasione dello scorso 1° dicembre 2007 (Red ribbon). Sono state inoltre illustrate le diverse tipologie di campagne che verranno svolte a partire da settembre 2008 sempre in ambito giovanile e in particolare nella scuola. |
![]() |