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Comunicato stampa

Ma quanto mi gonfio 2007
Campagna di prevenzione dall'alcolismo e dei rischi alcolcorrelati del Comune di Genova, ASL3 Genovese e AFET AQUILONE

Genova, 19 giugno 2007

La campagna presentata oggi presso la Biblioteca Berio dal Dipartimento delle Dipendenze e Comportamenti di Abuso di ASL3, i Servizi alla Persona del Comune di Genova e AFET AQUILONE, Associazione Famiglie per la lotta contro l'emarginazione giovanile e la solidarietà ai tossicodipendenti, è tesa a limitare l'abuso di alcol da parte della popolazione giovanile e rappresenta la fase più innovativa e singolare dell'intervento di "prevenzione secondaria" e "riduzione del danno" che si realizzerà nelle "piazze del rischio" frequentate dai giovani genovesi.

Alla conferenza hanno preso parte l'Assessore alle Politiche Sociali e Sanitarie del Comune di Genova Roberta Papi, che ha sottolineato l'importanza delle azioni di prevenzione e la volontà del Comune di Genova di trovare soluzioni appropriate finalizzate a combattere l'uso di sostanze in generale e dell'alcol in particolare, condividendo l'idea di sensibilizzare i gestori dei locali affinché contribuiscano alla diffusione della campagna, il Direttore del Dipartimento delle Dipendenze di ASL3 Piergiorgio Semboloni, che oltre ad apprezzare la continuità di lavoro e la condivisione di risorse con il Comune di Genova e a fornire i dati relativi agli alcolisti seguiti dalla struttura (2000 alcolisti in un anno), ha illustrato le diverse iniziative del Dipartimento nel campo della prevenzione e riduzione del danno che hanno avuto e avranno luogo nell'anno in corso (la scorsa settimana si è svolto il convegno "Approccio ecologico sociale" con le Associazioni e ad ottobre si svolgerà il convegno "Prevenire è possibile" sull'incidenza dei consumi alcolici e dei problemi alcolcorrelati nelle popolazione della Valbisagno e Valtrebbia); la presidente dell'Associazione AFET AQUILONE, Liliana Innocenti, che, grazie all'esperienza ventennale maturata nell'Associazione, ha confermato come l'alcol sia la sostanza vettore che dà avvio nei giovani all'abbassamento delle difese e lo scopo della campagna sia proprio quello di conoscere l'effettivo stato di rischio; la Sig.ra Gabriella Zanone, responsabile della campagna per il Dipartimento delle Dipendenze di ASL3, che ha sottolineato come i giovani siano spesso indotti dalla pubblicità all'estremizzazione del piacere e non abbiano ancora le difese e la struttura sufficienti per autolimitarsi.

Durante la conferenza stampa sono stati resi noti i risultati della prima edizione della campagna svolta nell'estate del 2006 tramite i dati emersi dalla somministrazione di 3051 questionari. Il 40% dei soggetti intervistati ammette di aver fatto sesso senza precauzioni dopo una bevuta, il 65% ammette di aver mischiato alcool con cannabinoidi, cocaina, ecstasy, il 63% dichiara di aver guidato dopo aver bevuto, il 26% dichiara di essersi fatto male o aver fatto male ad altri a causa del bere. Le dieci serate di quest'anno si svolgeranno a partire dal 19 giugno presso il Berio Caffè dalle ore 11 alle 17, il 22 in Piazza San Lorenzo dalle ore 18 alle ore 2, il 23 al Festival Play sotto alla Lanterna dalle ore 18 alle 2, il 26 al Liquid Art Caffè di Piazza Savonarola dalle ore 21 alla 1, il 28 allo Sporting Club di Corso Italia dalle 23 alla 1, il 30 al Banano Tzunami del Porto Antico dalle ore 21 alle 2, il 6 luglio in passeggiata a Pegli e ad Arenzano dalle ore 18 alle 24, il 7 in stazione e in passeggiata a Nervi dalle 20 alle 2, il 13 al Festival Disorder Drama al Centro Sociale Terra di Nessuno del Lagaccio dalle ore 21 alle 2 e si concluderà il 14 a Porta Siberia dalle 19 alle 2. In queste piazze gli operatori, in accordo con i gestori dei locali, si rivolgeranno ai ragazzi tra i 14 e i 34 anni, cercando di individuare le sostanza più usate (tra cannabis - alcool - ecstasy - cocaina - ketamina - ghb - eroina - acidi - funghetti - popper – oppio), diffondendo informazioni tramite il libretto informativo appositamente realizzato e sottoponendo un breve test atto a comprendere gli stili e le abitudini all'eventuale uso di sostanze da parte dei giovani. Alla compilazione del test sarà donato un gadget. Sarà inoltre possibile, da parte dei ragazzi, colloquiare con gli operatori socio-sanitari per porre domande di maggior approfondimento, nell'ottica di combattere l'abuso di bevande alcoliche. Sarà altresì allestito un camper dotato di etilometro ove sarà possibile misurare il tasso alcolico.

Dalla riflessione sulla campagna precedente nasce la campagna attuale che si prefigge tre obiettivi: raggiungere un alto numero di giovani con una corretta informazione sulle sostanze, sui rischi legati al consumo e sui rischi legati ai comportamenti; indagare sulle sostanze in circolazione nella nostra città, sulle modalità e sui luoghi e sulle ore di consumo; valutare la percezione dei rischi legati all'uso e il luogo/persona ideale con cui parlarne se le persone ne avvertissero la necessità. Le novità di questa campagna sono rappresentate dalla presenza, insieme agli operatori, di gruppi di pari età rispetto al target individuato e dall'utilizzo di un pulmino meno ingombrante della tradizionale unità di strada, meno connotato agli occhi dei ragazzi.

All'idea di realizzare queste serate si è giunti dopo un'ampia fase di analisi del fenomeno di abuso di alcol, causa di elevata mortalità diretta e indiretta del nostro paese e in allarmante crescita nella nostra regione. L'idea dunque non è più quella di parlare sui giovani, ma di parlare ai giovani e ai loro interlocutori (animatori, baristi, gestori di locali ed eventi) nei luoghi che frequentano abitualmente, ritenendo che la barriere che impediscono un'effettiva efficacia dell'informazione. La presenza in luoghi di divertimento molto diversi tra loro (per ubicazione, caratteristiche, stile, frequentatori) ha reso gli operatori consapevoli del fatto che non esista un approccio generico ai giovani, ma esista un approccio a determinati giovani che frequentano determinati contesti e riconoscono solo i loro linguaggi: conoscere le diversità diventa quindi fondamentale per modulare l'approccio e i contenuti dello stesso.

Il fine della campagna è quello di informare e sensibilizzare i giovani circa l'abbassamento della guardia sulle proprie difese provocato dall'alcol, con conseguente aumento dei rischi e conseguenze psico-fisiche, sociali e legali. Il bere più alla maniera "nord europea" piuttosto che "mediterranea", la ricerca dello "sballo", lo status symbol della bottiglia in mano, sono elementi di allarme sui quali occorre che le Istituzioni riflettano e prontamente intervengano per cercare di segnare rapidamente un'inversione di tendenza di uno stile di vita altamente pericoloso. Gli effetti "anestetici" dell'alcol sono ancor più pericolosi quando si è alla guida di un'autovettura, diminuendo la prontezza dei riflessi e la capacità di concentrazione, oppure quando si praticano comportamenti sessuali a rischio.


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