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Comunicato stampa

Mutilazioni genitali femminili al centro di un convegno

Genova, 15 ottobre 2009

Le necessità di accoglienza e assistenza delle donne sottoposte a pratiche escissorie sono l'oggetto del corso di formazione "Le mutilazioni genitali femminili: conoscere per accogliere e prevenire", in programma il prossimo 23 ottobre 2009 presso l'Istituto Tecnico Nautico San Giorgio, promosso da Regione Liguria e organizzato dall'Unità Operativa Consultoriale di ASL3 Genovese. L'evento formativo, che si inserisce in un più ampio progetto di cui ASL3 è capofila a livello regionale, nasce dall'esigenza di diffondere le linee guida definite dalle legge n. 7 del 9/1/2006 in tema di mutilazioni genitali femminili.

Tali linee guida, oltre ad introdurre la tematica, illustrando motivazioni e caratteristiche del fenomeno in Italia, contengono indicazioni affinché gli operatori sanitari e socio-culturali possano affrontare correttamente queste problematiche nell'esercizio della loro professione: si tratta di un forte invito al Sistema sanitario ad adeguare le proprie conoscenze e le modalità di cura, per rispondere in modo adeguato ed efficace alla domanda di salute proveniente da una specifica fascia di popolazione immigrata. Nel corso dell'evento, cui interverranno i principali esperti del settore oltre al Direttore Generale di ASL3 Renata Canini e gli assessori regionali Claudio Montaldo, Maria Bianca Berruti e Giovanni Enrico Vesco, saranno presi in esame numerosi temi: dagli aspetti epidemiologici dell'immigrazione all'assistenza ostetrico-ginecologica alle donne straniere, dalle strategie comunicative e per la prevenzione agli aspetti sociologici e antropologici connessi alle mutilazioni genitali.

"Questo Convegno", spiega la dottoressa Angela Grondona, Direttore dell'Unità Operativa Assistenza Consultoriale di ASL3, "vuole contribuire a colmare i vuoti di conoscenza rispetto alle pratiche tradizionali di mutilazioni genitali femminili, di cui molte donne immigrate che vivono in Italia portano nel corpo e nella mente segni incancellabili e conseguenze dolorose". Obiettivi prioritari sono quelli di promuovere una riflessione in Liguria sull'assistenza sanitaria alle popolazioni straniere. con particolare attenzione alla salute materno-infantile, e puntare alla realizzazione di un gruppo regionale che si occupi specificamente di questa tematica. Nell'Unità Operativa Assistenza Consultoriale di ASL 3 da molti anni la dott.ssa Simonetta Scarsi, pediatra, si occupa di cura ed assistenza delle donne e dei bambini stranieri ed ha elaborato un progetto che, con l'approvazione dell'Agenzia Regionale, porterà alla prossima apertura di un ambulatorio pediatrico dedicato, all'interno dell'attività consultoriale.

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