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/ Il Laboratorio teatrale del Centro Disturbi Alimentari della ASL3 Genovese sul palcoscenico di Bogliasco |
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| Ufficio Stampa Via Bertani 4 16125 Genova tel 010 6447717 fax 010 6447743 Comunicato stampa
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Genova, 5 luglio 2007 Venerdì 6 luglio alle ore 21 presso il Cinema Teatro Paradiso di Bogliasco, cortesemente messo a disposizione dal Comune che ha manifestato sollecita attenzione e sensibilità all'argomento, si terrà la rappresentazione teatrale "Mondo nostro cercasi", interpretata da un gruppo di ragazze del Centro Disturbi del Comportamento Alimentare di ASL3 Genovese. La rappresentazione è a invito. Mondo nostro cercasi è frutto del laboratorio di teatro e danzamovimentoterapia che si è svolto nel corso dell’anno 2006-2007 presso il Centro Disturbi del Comportamento Alimentare, diretto dalla Dr.ssa Barbara Masini, e previsto dal progetto "Uno, nessuno, centomila. Teatro e disturbi alimentari", coordinato dalla Dr.ssa Daniela Morando, con la regia della Dr.ssa Cristina Garrone e sostenuto dall'Ass.ne Familiari contro i Disturbi Alimentari. Durante lo spettacolo, si alterneranno sulla scena personaggi tratti da note rappresentazioni (Don Chisciotte, Mary Poppins, Arianna, La Gioconda, ...) apparentemente distanti fra loro per età, nazionalità, sesso, epoca storica, ecc…, ma in realtà accomunati dallo stesso disagio esistenziale, la medesima insoddisfazione di sentirsi "intrappolati", "definiti", "non visti e non capiti" se non attraverso quel sottile gioco di proiezioni che ciascuno di noi opera sugli altri e fa si che un "personaggio" diventi tale. In realtà proprio loro, i "personaggi", aiuteranno a ricostruire le parti mancanti, quelle che sfuggono, che non si vogliono né vedere né sentire perché si è sempre troppo sedotti dalle apparenze. Il teatro diviene così un utile supporto per la terapia individuale di ogni paziente, che "sfrutta" tale esperienza per vivere il proprio malessere anche come fonte di espressione di sé nel percorso di guarigione. Con questa esperienza si ripropone la metodologia di lavoro che i servizi di ASL3 hanno già adottato in altre occasioni con pazienti affetti da disturbi di natura diversa: affiancare i percorsi di cura tradizionali ad altri innovativi. |
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