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Comunicato stampa

Nuovi servizi all’Ospedale Gallino di Pontedecimo

Genova, 24 febbraio 2010

Due piani completamente rinnovati e nuovi servizi a disposizione dei cittadini del Distretto 10 Val Polcevera e Valle Scrivia: queste, in sintesi, le principali novità presentate oggi da ASL3 Genovese all’Ospedale Gallino di Pontedecimo al termine dei lavori di ristrutturazione che ne hanno permesso una rilevante riqualificazione.

I lavori hanno interessato sia le attività degenziali sia quelle a carattere ambulatoriale.

Al piano ammezzato infatti sono stati collocati alcuni nuovi ambulatori per le attività di specialistica ambulatoriale, il consultorio, il CUP, l’accettazione del laboratorio analisi, due sale prelievi e la radiologia, oggetto di un’importante opera di riqualificazione ed adeguamento tecnologico che ha permesso l’acquisto di una TAC di ultima generazione.

La specialistica medica e chirurgica comprende urologia, ginecologia, reumatologia, diabetologia, medicina interna, nefrologia, oncologia medica, chirurgia generale, chirurgia proctologica, chirurgia oncologica, chirurgia senologica, chirurgia flebologica, medicina del lavoro, cardiologia ad elevata integrazione territoriale (prestazioni: holter, ECG, visite, ecocardiografia, prove da sforzo, tilt test), dermatologia, oculistica, otorinolaringoiatria, ambulatorio infermieristico, neurologia, elettroencefa-lografia.

L’attività consultoriale comprende l’ambulatorio di pediatria, quello di ginecologia, le sale colloqui, l’ambulatorio per gli psicologi e due sale polivalenti che saranno dedicate al percorso nascita e alla preparazione parto, attività che l’Unità Operativa Consultoriale sta estendendo in pressoché tutte le proprie sedi. In particolare si svolgerà opera di prevenzione, sostegno e cura alle donne, alle coppie, ai minori ed alle famiglie, consulenze psicologiche, visite ostetriche e ginecologiche, corsi nascita e attività nel post nascita: il massaggio al neonato, le vaccinazioni ai bambini sino al terzo anno di vita e le visite pediatriche.

L’accesso al punto prelievi avviene da una rampa esterna con indicazione mirata per separare i flussi dell’utenza rispetto alle attività ambulatoriali e al CUP.

Il sistema tomografico di ultima generazione, Eclos 8, in funzione da gennaio, è stato fornito da Esaote SpA, azienda leader nella progettazione, produzione e commercializzazione di apparecchiature medicali, permette di ottenere esami di alta qualità con la minima esposizione del paziente ai raggi X. Le immagini cliniche sono ricostruite istantaneamente (vale a dire, al termine delle scansioni tutte le immagini cliniche sono già visibili su monitor) e quindi la piattaforma Eclos può essere considerata per questa caratteristica un sistema “real time”. Eclos risponde alle esigenze di tutti coloro che lo utilizzano, in quanto fornisce al medico immagini diagnostiche di ottima qualità, un ambiente confortevole per il paziente e facilità d’uso per l’operatore. Essendo completamente digitale, il macchinario permette l’archiviazione dei referti sul sistema PACS, Pictures Archiving and Communication System, di cui ASL3 si sta dotando che consentirà lo straordinario vantaggio di rendere le immagini disponibili presso tutti i presidi ospedalieri e territoriali e presso gli studi dei medici di famiglia che aderiranno all’iniziativa.

Al primo piano, invece, è stato realizzato il reparto di degenza di cure intermedie, in grado di accogliere quindici pazienti, ospitati in sette camere doppie ed una singola, in ambienti confortevoli e climatizzati, il servizio di riabilitazione, con ambulatorio dedicato alla fisiatria e palestra, due ulteriori ambulatori, un’ampia sala d’attesa, gli uffici amministrativi. Inoltre allo stesso piano è collocato il servizio di oncologia territoriale, dotato di sei posti, tre letti e tre poltrone terapia, ospitati in due camere di degenza, e relativi spazi di supporto.

Lo sviluppo della funzione delle cure intermedie, che corrisponde alla ormai nota esigenza di trasferire pazienti dalla degenza ordinaria a quella riabilitativa, nasce dalla necessità di dare una risposta ai bisogni sanitari non di tipo acuto, garantendo la continuità di cura, ovvero la continuità assistenziale dopo la dimissione ospedaliera per favorire il rapido recupero funzionale e la massima autonomia dei pazienti. Rafforzare quest’area assistenziale può favorire la prevenzione dei ricoveri non necessari o impropri ed eventuali riospedalizzazioni, con l’obiettivo principale di riportare il paziente al proprio domicilio quando le condizioni assistenziali lo permettano. Il paziente proviene esclusivamente dall’ospedale, non essendo previsti ricoveri da pronto soccorso né dal domicilio.

I sei posti di oncologia territoriale trovano la loro razionalizzazione organizzativa, in termini di ri-sorse e localizzazione, presso l’area ristrutturata, dove è anche presente la sala di preparazione dei farmaci antiblastici (cappa a flusso laminare verticale, zona filtro). L’“isola oncologica” risulta limitrofa anche ai locali assegnati alla somministrazione dei farmaci ai pazienti, con garanzia di percorso interno evitando trasporti esterni presso altre zone ospedaliere.

Al piano terra, adiacente al alla camera calda del Primo Intervento, è stata attivata anche la struttura di endoscopia digestiva, dotata anch’essa di strumentazione endoscopica di ultima generazione, che lavora in sinergia con gli ambulatori gastroenterologici di via Bonghi, Via Canepari e Fiumara. La pato-logie seguite dalla struttura sono le polipectomie endoscopiche, le varici esofagee, le protesi esofagee e coliche e viene effettuato il trattamento endoscopico della patologia della via biliare.

“La ristrutturazione di questa ala del Gallino – spiega il Direttore Generale dottoressa Renata Canini – si inserisce nel più ampio progetto portato avanti da tempo dalla direzione aziendale relativamente alla riqualificazione dei sei stabilimenti ospedalieri che ad oggi compongono il Presidio Ospedaliero Unico Metropolitano. L’obiettivo da perseguire è una risposta completa ai bisogni dei cittadini, con particolare riferimento alla gestione del post acuzie e della riabilitazione”.