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Comunicato stampa

Asl3 partecipa al convegno della Società Italiana di Pediatria sul "Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività"

Genova, 13 novembre 2008

Del percorso diagnostico-terapeutico del Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività si parlerà sabato 15 novembre a partire dalle ore 8.30 all'Istituto Gaslini nel convegno "Un bambino che non sta fermo: ADHD? Nel caso fosse, cosa fare?" organizzato dalla Sezione Ligure della Società Italiana di Pediatria (SIP).

Il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività, noto anche con l'acronimo inglese di ADHD (Attention Deficit Hyperactivity Disorder), è causato da un disturbo neurobiologico che determina un disordine dello sviluppo neuropsichico del bambino e dell'adolescente e lo rende particolarmente vulnerabile ad evoluzioni psicopatologiche e/o a disagio sociale nelle successive età della vita.

L'attività di diagnosi e cura dell'ADHD rientra nelle attività svolte dall'equipe di specialisti dell'età evolutiva (Neuropsichiatri infantili, Psicologi, Neuropsicomotricisti, Educatori professionali) del Consultorio familiare di ASL3 Genovese, diretto dalla dottoressa Angela Grondona.

Nel corso del convegno sarà illustrata l'esperienza degli specialisti di ASL3: la dottoressa Greco, neuropsichiatra infantile, aprirà la mattinata analizzando l'entità del problema; le dottoresse Benzi e Conrad, anch'esse neuropsichiatrie infantili, si soffermeranno sulle ipotesi diagnostiche e la presa in carico del bambino.

Il convegno rappresenta un primo importantissimo passo verso il pieno raggiungimento della complessa integrazione fra equipe multidisciplinari di specialisti dell'età evolutiva, che effettuano la diagnosi di I livello, con i pediatri di libera scelta, le istituzioni scolastiche e i centri di riferimento individuati da Regione Liguria (in ASL3 le Unità Operative Assistenza Consultoriale e Assistenza Disabili) abilitati alla stesura di un Piano terapeutico nei casi in cui si renda necessario anche un intervento psicofarmacologico. È con la collaborazione di tutti questi soggetti, infatti, che si può cominciare ad individuare il problema e a dare un nome al disturbo, avviando in questo un efficace processo di cura del minore affetto da ADHD.


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