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Comunicato stampa

"Cuore di Ponente": la cardiologia di Sestri Ponente a servizio della città

Genova, 11 giugno 2008

Oggi, mercoledì 11 giugno 2008, ASL3 Genovese presenta i risultati del progetto "Cuore di Ponente" e ringrazia Fondazione Carige ed altri generosi sponsor per aver contribuito in maniera ragguardevole alla realizzazione dello stesso.

Il progetto, realizzato dal Dipartimento di Cardiologia ad elevata integrazione territoriale diretto dal dr. Stefano Domenicucci, è finalizzato a gestire con appropriatezza i pazienti con problemi aritmologici, attraverso la precoce identificazione dei loro problemi, l'individuazione e la facilitazione dei percorsi diagnostico-assistenziali, la riduzione dei tempi di attesa (anche attraverso il ricorso all'accesso prioritario - visita specialistica ed esami diagnostici in 3 gg - e la telemedicina - trasmissione al servizio di cardiologia di Sestri degli ECG eseguito da medici di famiglia) e la riduzione della mobilità extraregione (cd "mobilità passiva") per l'impianto di devices antiaritmici.

Per realizzare il progetto sono stati attivati percorsi collaborativi che coinvolgono diversi attori: i medici di famiglia (per cui sono stati organizzati corsi finalizzati alla appropriatezza nel ricorso alla diagnostica strumentale e a definire percorsi diagnostico terapeutici), gli specialisti cardiologi ambulatoriali (tramite i Distretti socio-sanitari), le Unità Operative del Dipartimento Cardiologico e le Unità Operative Ospedaliere dei Presidi Ospedalieri di ASL3.

Il progetto è stato realizzato grazie alla significativa donazione, del valore di €500.000,00, da parte di Fondazione Carige, finalizzata all'acquisto di un apparecchio per eseguire la mappatura elettroanatomica delle camere cardiache, un ecografo tridimensionale e un software cardiaco per RMN cardiaca. In particolare, l'apparecchio per eseguire i mappaggi elettroanatomici serve per poter ricostruire tridimensionalmente la morfologia delle camere cardiache e la contemporanea attività elettrica presente nelle stesse camere. In presenza di aritmie la mappatura indica precisamente la sede di origine dell'artimia che potrà così essere asportata tramite catetere endocavitario. L'apparecchio, unitamente ad un lettino chirurgico donato da Fondazione PIAGGIO-CASARSA, e ad altre attrezzature radiologiche ed elettrofisiologiche acquistate dall'Azienda, sono inserite nella sala di aritmologia interventistica recentemente ristrutturata dall'Azienda in maniera da essere a norma per poter eseguire interventi di aritmologia molto sofisticati. Tale sala infatti consente di effettuare tutta la gamma di interventi aritmologici dai più semplici a quelli più complessi.
L'ecografo, modello Vivid 7 Dimension 4D-MD, dotato di un modulo trimensionale transtoriacico realtime e di una sonda 3D, oltre alle funzionalità normalmente presenti negli ecografi di alta gamma, consente di acquisire e memorizzare l'intero volume cardiaco in unica soluzione in tempo reale e ad elevata velocità (oltre 20 immagini al secondo); di visualizzare filmati tridimensionali del cuore rappresentando con elevata qualità e dettaglio l'anatomia, la sincronicità e la vitalità cardiaca e di eseguire una vasta gamma di misure ed analisi quantitative della funzionalità cardiaca focalizzate in particolare sulla sincronizzazione di movimento tra i diversi segmenti del cuore. Tali funzionalità aumentano significativamente sia la capacità di diagnosi di alcune patologie cardiache (legate alla non corretta sincronia di movimento di diversi distretti cardiaci) sia le possibilità di monitoraggio degli effetti di interventi terapeutici sulla struttura-funzione del cuore.

Nel corso degli ultimi anni altri sponsor (Marconi, Datasiel, Cassa di Risparmio di Alessandria, VTE Voltri Terminal Europa, Mariotti Cantieri Navali e Postel) hanno consentito l'acquisto di specifici sistemi tecnologici dedicati alla TAC multistrato che hanno consentito un'accurata diagnostica e lo studio non invasivo del cuore e delle arterie coronariche.
Ad oggi l'UTIC di Sestri Ponente, sorta nel '93 in un'area totalmente priva di strutture per l'assistenza ai cardiopatici, è perfettamente integrata nella rete metropolitana dell'emergenza, contribuendo in modo significativo alla terapia delle sindrome coronoriche acute. Per quanto riguarda gli infarti classici invece, tramite il 118, viene attuata l'angioplastica di emergenza presso le emodinamiche cittadine, ed in particolare con l'ospedale Villa Scassi con il cui laboratorio di emodinamica è da tempo avviata una proficua collaborazione.

Dal '93 ad oggi il numero di ricoveri e l'età media dei pazienti sono gradatamente aumentati, stabilizzandosi nel corso degli ultimi anni e sono motivati da cause diverse (si sono ridotti gli infarti classici e sono aumentati gli scompensi cardiaci e le angine instabili), mentre la durata media della degenza e il tasso di mortalità si sono ridotti. Nel 93 sono stati ricoverati 400 pazienti circa, nel 2007 oltre 650; l'età media era di 63 anni, oggi di 73; la durata media di degenza era di circa 12 gg, oggi di 6; la mortalità era di oltre il 6%, oggi del 4,5%. Il Servizio di Cardiologia dell'Azienda Sanitaria Genovese rappresenta una struttura indispensabile anche per la continuità della cura e per il supporto cardiologico clinico e strumentale alla domanda del Territorio. L'offerta di prestazioni ambulatoriali è completa, essendo quotidianamente attivi 5 ambulatori specialistici (nel 2007 sono state effettuate 2350 visite cardiologiche, 11.722 ecografie, 1.011 prove da sforzo, 3010 ecocardiogrammi, 200 eco da stress, 74 eco transeofagei, 60 tilt test, 580 eco dinamici).
Grazie alla piena operatività del DH cardiologico inoltre è frequentemente possibile un'alternativa al ricovero in degenza ordinaria. Tale tipologia di ricovero è costantemente aumentato: da 100 ricoveri annui in DH nel 98, anno in cui l'attività è iniziata, a 180 nel 2007.


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