| GenovaSaluteNews / A Genova il Convegno internazionale di psichiatria: "La valutazione della riabilitazione sportiva in psichiatria" |
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Genova, 20 settembre 2007
Si è svolto oggi alla Fiera del Mare il convegno internazionale "La valutazione della riabilitazione sportiva in psichiatria", organizzato dal Dipartimento di Salute Mentale di ASL3 Genovese diretto dal Dr. Luigi Ferrannini. Il Dipartimento eroga prestazioni di natura preventiva, terapeutica, assistenziale e riabilitativa in assistenza territoriale e ospedaliera e da anni utilizza lo sport come terapia del disagio nei propri pazienti, promuovendo progetti nazionali ed internazionali volti non soltanto al recupero psichico ma anche e soprattutto all'emancipazione ed inclusione sociale dei pazienti stessi. Elemento comune a tutti i relatori intervenuti è la considerazione della riabilitazione sportiva come mezzo funzionale alla cura del paziente psichiatrico, paziente che è diventato o bisogna aiutare a diventare "esigente" (come lo definisce Ivan Cavicchi) nel senso di soggetto attivo nella ricerca della salute per poter realizzare i propri obiettivi di vita. Il percorso deve prevedere un forte coinvolgimento delle famiglie dei pazienti, degli operatori e di tutti i cittadini. Il Dr. Marco D'Alema, psichiatra con esperienza ventennale nei servizi pubblici, oggi consulente del Ministero della Salute per il rilancio della salute mentale in Italia, oltre a confermare quanto lo sport sia elemento aggregante tutti i soggetti indipendentemente dalle loro condizioni, anche di salute, ha sottolineato quanto sia necessario che tutti coloro, operatori famiglie cittadini, che ruotano attorno al paziente psichiatrico siano coinvolti nel processo di cura e comunichino tra loro non stigmatizzando la loro condizione. "Promuovere la salute mentale oggi in Italia" ha aggiunto il Dr. D'Alema, "non significa soltanto mettere in moto operazioni di psichiatria riabilitativa, ma lavorare per la salute mentale di tutti i cittadini". È intervenuto il Dr. Sergio Schiaffino, responsabile del "Servizio salute mentale e dipendenze" della Regione Liguria, che ha apprezzato lo sforzo di coordinamento nazionale dei servizi di psichiatria che vede la Regione Liguria regista nazionale dello stesso ed ha anticipato che a marzo la Regione organizzerà la Conferenza Regionale di Servizi di Salute Mentale, propedeutica a quella che si terrà a livello nazionale, in cui verrà presentato il "Piano sanitario regionale per la salute mentale e le dipendenze". Il Dr. Henry Bernard, psichiatra da trent'anni presso i servizi pubblici territoriali ed ospedalieri di Avignone, presiede oggi l'Associazione "Voile en tête", nata in Francia una cinquantina di anni fa con il preciso scopo di promuovere la salute in ambito psichiatrico. L'Associazione oggi riunisce una sessantina di strutture ospedaliere ed è stata caposcuola nell'utilizzo di moltissimi tipi di pratiche sportive ai fini riabilitativi, tanto che oggi in Francia non esistono praticamente più strutture psichiatriche che non utilizzino lo sport come mezzo di terapia. Il Dr. Mauro Ferrari, responsabile dell'Unità Operativa Medicina dello Sport di ASL3 Genovese, dopo aver analizzato i risultati di un questionario recentemente somministrato a giovani atleti da cui è emerso che il 70% risulta soprappeso e il 90% conduce vita sedentaria, ha suggerito di promuovere anche la fase preparatoria dell'andare a vela con un'idonea preparazione fisica, al fine di combattere la sedentarietà. La collaborazione tra l'Unità di Medicina dello sport e quella di Salute Mentale in ASL3 sarà estesa anche ad altre pratiche sportive. Il Dr. Giuseppe Tibaldi, psichiatra dell'ASL4 di Torino e coordinatore scientifico del Centro Studi e Ricerche in psichiatria, ha in particolare espresso il concetto della "ripetibilità" delle buone pratiche riabilitative anche fuori dai territori in cui queste sono nate e dell'esigenza di confronti basati su parametri di efficacia. È sentimento comune che il consolidamento di una "rete" nazionale che colleghi le diverse realtà regionali di ricerca tra loro sia non solo auspicabile ma di forte ausilio alla ricerca stessa. È di recente approvazione il progetto strategico approvato e finanziato dal Ministero della Salute sull' "appropriatezza dei trattamenti nei pazienti psichiatrici, in particolare schizofrenici, depressi e affetti da disturbi umurali" che vede coinvolte insieme alla Regione Liguria, anche il Piemonte, il Lazio, il Molise, la Val D'Aosta, la Provincia Autonoma di Bolzano e l'Istituto Superiore della Sanità. Il Dr. Andrea Balbi, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell'ASL Roma D, e il Dr. Luigi Trecca, Dirigente dell'Unità Operativa Terapeutico-riabilitativo del Dipartimento di Salute Mentale del Distretto 3 di Roma, nel raccontare le esperienze svolte nel Lazio, hanno espresso il concetto per cui "la riabilitazione debba far parte della cura del paziente e non solo di un momento di intrattenimento" e dunque "sia meglio anticipare l'avvio del paziente psichiatrico alla riabilitazione sportiva anziché attendere tempi inutili e in cui il paziente peggiora sensibilmente". "Riabilitare" significa "ridare possibilità perse" e dunque prima questo accade e più efficace risulta. Il Dr. Renzo De Stefani, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Trento, ha illustrato la modalità del "Fareassieme", metodologia di condivisione delle esperienze, basata sul principio che "tutte le persone sono portatrici di un sapere": non soltanto gli addetti formati nelle discipline specifiche, ma anche le famiglie, i cittadini, le Istituzioni. Sono state inoltre presentate esperienze di terapie diverse dallo sport, quali mezzi di riabilitazione di pazienti psichiatrici: in particolare un'esperienza teatrale ed una fotografica, i cui lavori, a cura del Laboratorio Artistico Equipe Arcobaleno, sono ancora esposti al Museo Galata fino al 23 settembre nell'ambito della mostra "Donne da a-Mare". |
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