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Comunicato stampa
Il Collegio di Direzione di ASL3 ha definito gli interventi di razionalizzazione aziendale
Genova, 4 maggio 2010
Il Collegio di Direzione di ASL 3 Genovese oggi riunito ha preso atto del contesto economico finanziario
nel quale si dovrà sviluppare il piano di attività dell’esercizio 2010 e della conseguente
necessità di porre in essere interventi di riorganizzazione e razionalizzazione dei propri servizi che
consenta da un lato il rispetto del budget assegnato, dall’altro di non penalizzare la qualità
dell’assistenza offerta né il livello delle prestazioni fin qui raggiunte nel corso del 2009.
Ha pertanto approvato le seguenti misure, da proporre alla Conferenza dei Sindaci della stessa ASL,
da portare al confronto con le OOSS nelle modalità previste dalla normativa vigente e da presentare
alla Regione Liguria per i conseguenti atti.
- Chiusura del reparto di cure intermedie di Busalla
- Apertura del punto di primo intervento (dopo parere del GORE) limitato alla fascia oraria
8/20
- Riorganizzazione dell’attività di pneumologia prevedendo una sola struttura complessa di
pneumologia per acuti ed una di riabilitazione
- Realizzazione di un unico “Centro Ictus” aziendale
- Chiusura del punto nascite del San Carlo di Voltri
- Chiusura (a settembre) della Chirurgia Generale di Recco e suo trasferimento a Voltri con
riorganizzazione del Dipartimento Chirurgico
- Contestuale riorganizzazione delle ortopedie
Si precisa:
La chiusura di Busalla non ha alcun intento “penalizzante” nei confronti di quel territorio.
L’Azienda ha mediamente ricoverato nel 2009 7 persone/die e non può permettersi di impiegare in
tale attività 19 dipendenti, tra personale infermieristico e di supporto, tanto più che sarà attivato a
partire dal 10 maggio il nuovo reparto di Cure Intermedie presso l’Ospedale Gallino di Pontedecimo.
Si è fino ad oggi atteso sperando che arrivasse l’autorizzazione ad aprire i posti di RSA e di utilizzare
pienamente la struttura; ciò non si è verificato e questo vanifica anche gli interventi (ristrutturazione,
palestra etc) che ASL3 aveva posto in essere e che erano preordinati a ciò.
La struttura non chiude: permangono la piastra ambulatoriale e la diagnostica e vi si sposteranno alcune
attività del Distretto Sanitario - secondo le proposte già messe a punto dal Direttore del Distretto-
che acquisteranno maggiore funzionalità.
Analizzando i dati degli interventi effettuati dal punto di primo intervento di Busalla, si è evidenziato
come gli stessi non siano connotati da criteri di urgenza, bensì da caratteristiche riconducibili ad
assistenza ambulatoriale e/o di medicina generale. A ciò si aggiunga che, mediamente, durante la
fascia notturna, non si arriva ad un paziente al giorno.
Sul punto di primo intervento si chiederà al GORE di pronunciarsi su tutta la rete dei PS e primo intervento,
alla luce della sofferenza che si manifesta in modo ricorrente in questo settore e che spesso
fa rinviare gli interventi chirurgici ed i ricoveri già programmati.
L’intervento sulle pneumologie non prevede riduzioni di posti letto ma solo di una struttura complessa.
Si avrà a Villa Scassi una struttura complessa di pneumologia medica ed interventistica ed
alla Colletta una struttura di pneumologia riabilitativa.
L’intervento sul Centro Ictus permetterà di avere una struttura completamente rispondente alla vigente
normativa (soprattutto per il contesto in cui verrà collocata) e di utilizzare al meglio il personale
medico, migliorando la turnazione nelle guardie.
Il punto nascite di Voltri viene sostanzialmente chiuso per mancanza di parti. Lo scorso anno se ne
sono effettuati 335 ed i primi mesi di quest’anno evidenziano lo stesso, debole trend. Non ci sono
cause riferibili ad elementi oggettivi: sono presenti le necessarie attrezzature ed ottime professionalità:
mancano le mamme.
Il Collegio esprime rammarico per le pregresse scelte che hanno visto concentrare nel centro cittadino
4 punti nascita (OEI, VS, Galliera, San Martino) lasciando un’ampia fascia di territorio sprovvista
verso il Ponente ligure. Peraltro, alla luce dei dati odierni occorre riorganizzare il Dipartimento,
in modo da potenziare al San Carlo l’attività ginecologica e concentrare quella ostetrica a Villa
Scassi.
A Voltri verrà comunque mantenuta l’attività di diagnostica pre e post-natale, ed ambulatoriale in
genere a supporto delle donne gravide; verrà attivato un modulo di urologia, e si potrà quindi dar
vita anche ad una attività di uro-ginecologia, per la patologia del pavimento pelvico.
Sullo stabilimento di Recco si tratta di dare attuazione a quanto era già previsto nella delibera
n.8/2008 del Consiglio Regionale. Le chirurgie saranno complessivamente (sia le chirurgie generali
che quelle specialistiche) oggetto di rivisitazione.
Qui però intendiamo intervenire a partire da settembre, spostando a Voltri l’attività chirurgica di
Recco e lasciando a Recco l’attività chirurgica ambulatoriale.
Questo ci consentirà di utilizzare tutte le sedute operatorie per l’ortopedia e di iniziare a dar vita ad
una riorganizzazione anche di questa attività, che soffre per mancanza di ortopedici, ma anche per
carenza di sedute.
Queste misure rientrano in un piano aziendale che traguarda la realizzazione di un ospedale Unico
del Ponente cittadino e si colloca in un progetto complessivo di riordino dell’assistenza sanitaria
nell’area metropolitana che potenzierà i servizi territoriali e l’integrazione di questi con i Dipartimenti
ospedalieri, secondo le linee illustrate in occasione della Conferenza dei Servizi del 21 ottobre
2009 che il Collegio intende con forza ribadire. |