GenovaSaluteNews / Il Tribunale dei diritti del malato collabora al progetto di abbattimento delle liste di attesa

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Comunicato stampa
Il Tribunale dei diritti del malato collabora
al progetto di abbattimento delle liste di attesa

Genova, 30 ottobre 2008

Abbattere le liste di attesa: questo l'obiettivo prioritario che la Regione ha assegnato alle ASL liguri al fine di migliorare l'erogazione dei servizi sanitari in Regione Liguria.

ASL3 Genovese, tra i diversi strumenti studiati a tal fine, ha richiesto la collaborazione di Cittadinanzattiva - Tribunale dei diritti del malato, che, a partire dalla prossima settimana, contatterà i pazienti prenotati, per ora esclusivamente per effettuare l'esame della MOC (mineralometria ossea computerizzata) con il duplice scopo di ricordare data ed ora dell'appuntamento e, in caso di disdetta, di darne comunicazione ad ASL3 che provvederà ad occupare gli appuntamenti lasciati liberi prenotando i pazienti in lista di attesa.

Anna Vittori, segretario regionale per la Liguria di Cittadinanzattiva - Tribunale dei diritti del malato, dichiara "Tra gli scopi delle organizzazioni come la nostra vi è in maniera preminente quello di contribuire al miglioramento dei servizi tutelando prioritariamente i diritti dei cittadini: con questa collaborazione, riteniamo di favorire quei cittadini che sono da tempo in lista di attesa per l'esame della MOC ed hanno necessità di anticiparla per motivi di urgenza".

Renata Canini, direttore generale di ASL3, grata a Cittadinanzattiva per la collaborazione prestata a titolo gratuito ad ASL3, si appresta ad introdurre diverse misure volte ad abbattere le liste delle diverse prestazioni ritenute critiche dalla Regione, al fine di favorire i cittadini genovesi nei tempi di beneficio delle prestazioni prenotate e conseguentemente rientrare nei parametri fissati dalla Regione come tempi massimi di prenotazione.

Tale progetto sperimentale è significativo anche in termini di collaborazione tra il mondo dell'associazionismo e quello delle istituzioni ed ha un valore di educazione al senso civico volto a far comprendere ai cittadini che anche con il loro contributo si possono migliorare le condizioni della sanità pubblica. Tale monito ai genovesi era già stato lanciato da ASL3 con la campagna SPRENOTATI di qualche mese fa volta a ricordare di disdire le prestazioni qualora non più intenzionati a riceverle tramite una semplice telefonata al CUP.


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