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Comunicato stampa

Aritmie e scompenso al centro di un convegno

Genova, 13 ottobre 2008

1 milione in Italia (30 mila in Liguria) le persone che soffrono di scompenso cardiaco e 500 mila (15 mila in Liguria) quelle affette da aritmie complesse. Le strategie per combattere queste patologie sono state al centro del convegno "Aritmologia interventistica: presente e futuro. Modelli di gestione diagnostico-terapeutica dello scompenso cardiaco e delle tachiaritmie cardiache", che si č svolto allo StarHotel di Genova sabato 11 ottobre, organizzato dal dott. Stefano Domenicucci, direttore dell'Unitą Operativa di Cardiologia dell'Ospedale Padre Antero Micone di Sestri Ponente e dal dott. Massimo Zoni Berisso, responsabile della Struttura Semplice di Aritmologia dello stesso stabilimento, con il patrocinio di Regione Liguria, Ordine provinciale dei medici chirurghi e degli odontoiatri, Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri e Sezione Liguria dell'Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione.

L'evento, indirizzato a cardiologi, medici dell'emergenza e medici di medicina generale, ha rappresentato un momento di discussione e confronto tra le esperienze delle strutture cardio aritmologiche locali e quelle di altre realtą nazionali, con particolare attenzione ai temi clinici e agli strumenti che permettono di sviluppare percorsi diagnostico-terapeutici-aritmologici appropriati e aumentare l'efficienza dell'assistenza sanitaria.

All'evento hanno partecipato, oltre all'Assessore regionale alla Salute Claudio Montaldo e al Direttore Generale di ASL3 Renata Canini, esperti di fama internazionale, tra i quali il Prof. Massimo Santini, direttore dell'Unitą Operativa di Cardiologia del San Filippo Neri di Roma ed ex Segretario della Societą Europea di Cardiologia, e il Prof. Jorge Salerno-Uriarte, direttore della cattedra di Cardiologia presso l'Universitą Insubria di Varese Lombardo.

Il modello assistenziale in rete organizzato da ASL3 Genovese gioca un ruolo di primo piano nell'ambito del territorio metropolitano attraverso il forte coinvolgimento dei medici di medicina generale, degli ospedalieri e degli specialisti territoriali, coinvolgimento di fondamentale importanza al fine di creare quella rete che č ormai base indiscutibile di successo per la condivisione delle buone pratiche.

Negli ultimi anni la terapia delle aritmie e dello scompenso cardiaco si č notevolmente evoluta, aggiungendo alla tradizionale terapia medica quella elettrica. In particolare si sono sviluppate e diffuse l'ablazione delle aritmie e l'impianto di specifici pacemaker che permettono di potenziare la forza di contrazione del cuore. Per effettuare questi interventi sono necessarie apparecchiature elettroniche sofisticate quali quelle disponibili presso gli stabilimenti ospedalieri di ASL3 Genovese che consentono di ricostruire virtualmente le camere cardiache e stimolare il cuore al fine di ricostituirne le normali funzionalitą.


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