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| Al cuore si comanda... con cure appropriate | |
Genova, 12 ottobre 2006 Sabato 14 ottobre alle ore 9.00 presso lo Starhotel President di Genova si terrà il convegno aritmologico Morte improvvisa aritmica e fibrillazione atriale: due nuove epidemie. Modelli di gestione diagnostico-terapeutica. Organizzato dal Dr. Stefano Domenicucci, direttore del Dipartimento di Cardiologia ad elevata integrazione territoriale dell'ASL3 Genovese e dal Dr. Massimo Zoni Berisso, direttore della struttura semplice di Aritmologia dello stesso Dipartimento, il convegno è rivolto a cardiologi, medici dei servizi di emergenza e medici di medicina generale ed è patrocinato dall'Associazione Nazionale dei Medici Cardiologi Ospedalieri e dall'Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione, dalla Regione Liguria, dall'Ordine dei Medici della Provincia di Genova e dall'ASL 3 Genovese. Quando il cuore impazzisce, a causa della perdita del suo regolare ritmo, le conseguenze possono essere anche drammatiche: morte improvvisa o ictus cerebrale. A procurare queste gravi conseguenze sono in genere specifiche aritmie cardiache che sempre più frequentemente colpiscono i pazienti cardiopatici: la fibrillazione ventricolare e la fibrillazione atriale. In particolare, l'incidenza di morte improvvisa in corso di fibrillazione ventricolare è stimabile in un caso ogni 1.000 abitanti, ed è quindi fondamentale individuare tempestivamente i soggetti a rischio di tale aritmia e, quando questa comunque si genera, adottare le pratiche di rianimazione cardiopolmonare nel più breve tempo possibile (defibrillazione precoce). La fibrillazione atriale è invece un'aritmia che non costituisce un immediato rischio per la vita del paziente, ma richiede un adeguato percorso diagnosticoterapeutico finalizzato a prevenirne l'insorgenza e le recidive, ridurne gli effetti negativi, impostare il trattamento elettrico e farmacologico del caso. La stima della sua incidenza sulla popolazione ligure è particolarmente elevata, aumentando con l'aumentare dell'età: rappresenta infatti oltre il 3% di tutti i ricoveri ospedalieri. Negli ultimi anni nuove tecniche diagnostiche e nuove terapie sono state approntate per la prevenzione e la cura delle aritmie: farmaci, pacemaker, cardioverter-defibrillatori impiantabili, ablazione transcatetere. Si parlerà di nuove tecniche diagnostiche e terapeutiche, ma anche di problematiche etiche ed economiche: fino a dove spingersi nelle cure aritmologiche? Quanto investire nell'acquisto delle costose apparecchiature per curare le aritmie? Come scegliere i candidati alle terapie elettrofisiologiche più sofisticate? Per dare una risposta completa a questi quesiti il convegno ha riunito, oltre a molti dei più autorevoli aritmologi italiani, tra cui gli attuali presidenti dell'Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione, Dott. Michele Brignole e dell'Associazione Nazionale dei Medici Cardiologi Ospedalieri dott. Francesco Chiarella anche esperti nel campo della economia sanitaria, quali la Prof.ssa Angela Testi, della ricerca nel campo della bioingegneria e della bioetica, come il Prof. Vincenzo Tagliasco e delle problematiche legali, come l'avvocato Giueseppe Sciacchitano.La partecipazione di tutte le categorie mediche coinvolte nella gestione delle aritmie cardiache testimonia la volontà di affrontare tali problematiche mediante la condivisione di appropriati percorsi diagnostico-terapeutici e la creazione di Reti tra le strutture aritmologiche della Liguria, favorendo, anche in tale campo, l'attuazione delle direttive dell'Assessorato alla Salute della Regione Liguria. |
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