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Comunicato stampa

ASL3 all’avanguardia per la riabilitazione del cammino nei soggetti colpiti da ictus e disturbi del sistema nervoso centrale

Genova, 24 marzo 2010

È stato presentato nel Polo riabilitativo di ASL3 presso lo Stabilimento Ospedaliero La Colletta di Arenzano, il primo esemplare in Liguria di Lokomat, un innovativo dispositivo robotizzato per la riabilitazione del cammino nei soggetti colpiti da ictus e da patologie del sistema nervoso centrale, come la sclerosi multipla.

Il Lokomat consente l’avvio all’esercizio del cammino nei primi giorni successivi all’ictus, anche quando ancora non è possibile l’intervento del fisioterapista, attraverso l’utilizzo accoppiato di un sistema di allevio del peso, di un esoscheletro robotizzato a cui vengono fissati gli arti inferiori del paziente e di una pista rotante. La sinergia di tali elementi è in grado di avviare al cammino soggetti con esiti recenti di lesione del sistema nervoso centrale anche quando non sono ancora in grado di mantenere la stazione eretta.
Grazie all’acquisto del Lokomat, costato 336 mila euro IVA compresa, ASL3 si propone come snodo fondamentale per la riabilitazione postacuzie a livello regionale: quello acquisito da ASL3, infatti, è il primo in Liguria e il nono in tutta Italia.

“Abbiamo deciso di investire nell’acquisto di questo dispositivo – spiega il Direttore Generale di ASL3 Renata Canini – perché i vantaggi da esso offerti rispetto alle metodologie riabilitative precedentemente in uso sono numerosi, sia in termini di precocità, intensità dell’esercizio e riduzione dei tempi di recupero, sia in termini di prevenzione del decadimento funzionale nel soggetto con esiti cronicizzati”.

Grazie al Lokomat, il cui sistema di controllo permette di modulare sul singolo soggetto entità del carico sugli arti inferiori, velocità, numero di passi e gradi di movimento articolare, l’esercizio - a parità di durata con il trattamento erogato dal fisioterapista - risulta più intenso, consentendo una riduzione del tempo di degenza in postacuzie intensiva. Nello stesso soggetto il numero di passi possibile in 30’ con il dispositivo, ad esempio, corrisponde ad un’attività assistita dal fisioterapista di almeno 90’ e, in termini di efficacia, il robot permette una riduzione della degenza media superiore al 20%.

“L’utilizzo del dispositivo robotizzato – spiega il dottor Luigi Baratto, Direttore della Struttura Complessa Terapia Fisica e Riabilitazione Ospedaliera di ASL3 - offre numerosi benefici anche agli operatori sanitari, poiché permette di misurare i progressi dei pazienti attraverso l’analisi dei segnali prodotti dal robot, disponendo quindi di informazioni esatte sulla relazione efficienza/efficacia del trattamento.
Il Lokomat, inoltre, consente di garantire continuità all’esercizio intensivo anche in caso di minore presenza di personale per ferie, malattie e permessi, e riduce fortemente il rischio professionale per la movimentazione di carichi: i fisioterapisti, infatti, in caso di prolungato sostegno del soggetto, sono soggetti a lombalgie acute o a riacutizzazione di lombalgie croniche. Grazie al nuovo dispositivo robotizzato, invece, questa categoria di operatori sanitari, non dovendo intervenire direttamente, si limita a programmare i parametri di trattamento e può sorvegliare il suo svolgimento mentre segue un altro paziente”.

L’acquisto del Lokomat si inserisce nel quadro del completamento del progetto di costituzione dell’Ospedale Colletta quale Polo Riabilitativo Aziendale, al fine di adeguare l’offerta di recupero proposta dalla Struttura Complessa Terapia Fisica e Riabilitazione ospedaliera alle esigenze di soggetti che necessitano di particolare tutela all’interno di reparti ospedalieri di riabilitazione intensiva.

La Struttura Complessa - al cui interno operano oltre ai medici 14 fisioterapisti (di cui 4 appositamente formati e dedicati al Lokomat) coordinati dalla dottoressa Anna Dell’Eva - interviene all’interno di un circuito strutturato di continuità assistenziale, già operativo, dedicato ai soggetti con Ictus che coinvolge anche l’ospedale Villa Scassi di Sampierdarena, la Fondazione Maugeri, RSA e ambulatori di medicina riabilitativa del Distretto 9 Medio Ponente.

Il Polo Riabilitativo, che fa capo al Dipartimento dell’Apparato Locomotore diretto dal dottor Gerolamo Bianchi, oltre a svolgere attività degenziale di riabilitazione generale nell’immediata postacuzie, gestisce posti letto specializzati di neuroriabilitazione prevalentemente dedicati al recupero di soggetti affetti da sequele di lesione del sistema nervoso centrale.